Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Dottoressa dell’Inps si era opposta a pratiche illegali: dall’incendio della sua auto l’inchiesta sul sistema mazzette per l’invalidità

L'incendio dell'auto del medico legale che collaborava con l'Inps di Foggia avvenuto nell'agosto 2019, che pochi giorni prima aveva presieduta per la revisione della invalidità. Questa mattina sono stati arrestati il dipendente Inps Antonio Fusilli, il medico legale Giovanni Antonio Dell'Aquila e il dipendente di un Caf Sandro Stanco

Fino a 3mila euro in cambio del riconoscimento dell’invalidità. Non c'era bisogno della visita medica, bastava qualche minuto e l'obolo da versare al medico compiacente.

Tre i professionisti in azione: il medico legale, Giovanni Antonio Dell’Aquila, il funzionario dell'ente Antonio Fusilli e il dipendente di un Caf compiacente, Sandro Stanco.

A scoprire il giro di corruzione la polizia e la guardia di finanza, che a seguito delle indagini coordinate e dirette dalla Procura di Foggia, hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia, nei confronti dei tre soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falso ideologico e materiale, truffa ai danni dell’Inps.

L’indagine è scattata all’indomani dell’incendio di un’autovettura avvenuto in pieno giorno nell’agosto del 2019, di proprietà di una dottoressa che collaborava con l’Inps, parcheggiata di fronte alla sede di via Gramsci.

La vittima, che qualche giorno prima aveva presieduto la commissione per la revisione dell’invalidità, all'epoca dei fatti a Foggiatoday si era sfogata così: "E’ questo lo scotto da pagare per lavorare onestamente. Evidentemente a qualcuno ha dato fastidio qualcosa”.

Attraverso le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza, gli inquirenti erano riusciti a documentare l’origine dolosa dell’incendio, appiccato da un uomo in bermuda, vestito di scuro e con un ombrello tra le mani per nascondersi il viso.

L’episodio aveva indirizzato le indagini verso l’ambiente di lavoro della vittima con l'obiettivo di accertare l’esistenza di pratiche illegali presso la locale sede dell’istituto di previdenza sociale del capoluogo dauno.

Nel frattempo - durante un servizio di osservazione e controllo compiuto nel novembre 2019 nei pressi di un’abitazione - agli investigatori non era sfuggita la scena di una signora ritenuta non vedente con un residuo di visus pari a 1/20 ad entrambi gli occhi, scendere da sola dal veicolo condotto da sua figlia, aprire la portiera del portabagagli, prelevare delle buste e incamminarsi, sempre da sola, verso la sua abitazione. Gesti anomali per via del fatto che tre mesi prima le era stato concesso il beneficio delle agevolazioni previste dall’art. 50 della legge 342/2000 e art. 6 legge 488/19991, dalla commissione medica dell’Inps.

Essendo emersa una gravità indiziaria del reato p. e p. dall’art. 479 del codice penale e considerata la fondatezza della prospettazione investigativa del movente dell’attentato incendiario occorso alla dottoressa - che si era opposta a pratiche illegali che si sarebbero avute presso la commissione medica dell’Inps - venivano disposte varie intercettazioni telefoniche che hanno consentito di accertare che tra Sandro Stanco, Antonio Fusilli e Giovanni Antonio Dell’Aquila, erano presenti rapporti di conoscenza diretta.

Ed anche l'esistenza di un intreccio di rapporti e di cointeressenze tra il medico legale dell’Inps, il funzionario amministrativo dello stesso ente e il dipendente del patronato Caf, nei riguardi dei quali sono emersi plurimi e gravi elementi di colpevolezza, per effetto dei quali è stata emesso l’odierno provvedimento restrittivo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dottoressa dell’Inps si era opposta a pratiche illegali: dall’incendio della sua auto l’inchiesta sul sistema mazzette per l’invalidità

FoggiaToday è in caricamento