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La conferenza stampa

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Sgominata la banda del rame: predoni si nascondevano in una palazzina occupata abusivamente

Si tratta della banda che ha messo a segno due furti ai danni dei magazzini RFI di Foggia. Il 'saccheggio' ha provocato danni per 400mila euro e gravi disagi alla circolazione dei convogli

Sgominata dalla polizia la banda del rame attiva a Foggia. Gli agenti della Polizia Ferroviaria, in sinergia con i tecnici della Rete Ferrovie Italiane, sono riusciti ad individuare ed arrestare la banda che ha ripetutamente trafugato rame di proprietà delle ferrovie, dai depositi RFI.

Quattro persone - tutte senza fissa dimora e tutti di nazionalità rumena, di età compresa tra i 27 ed i 46 anni - sono state arrestate dalla Polizia Ferroviaria in ottemperanza ad un ordine di esecuzione di misura cautelare della Procura di Foggia. Gli arrestI sono stati effettuati a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura e condotte dal Compartimento della Polizia Ferroviaria della Puglia, Basilicata e Molise.

I quattro, tutti pregiudicati e con reati specifici, si nascondevano in una palazzina alla periferia di Foggia, occupata abusivamente. Le indagini avevano preso avvio l’estate scorsa, a seguito a due episodi di furto avvenuti presso i magazzini del Gruppo R.F.I. di Foggia, caratterizzati dallo stesso modus operandi. L’attività mirata di appostamento e controllo, ha consentito, nell’immediatezza di un furto, di identificare i soggetti, non lontano dai luoghi del reato, in circostanze sospette, con arnesi atti allo scasso.

L’elaborazione di ulteriori elementi - appostamenti, pedinamenti, accertamenti, fra cui anche immagini video – hanno  di identificare il gruppo dei quattro romeni, caratterizzato da un modus operandi particolarmente veloce e scaltro nel trafugamento del rame e pronto per la commissione di altri reati. Il monitoraggio costante delle loro mosse da parte della Polizia Ferroviaria, consentiva di rintracciarli immediatamente, nonostante si trattasse di soggetti senza fissa dimora.

L’operazione ha permesso quindi di evitare ulteriori ingenti danni, tenuto conto che, dalle denunce pervenute da Ferrovie, si è arrivati ad una quantificazione di oltre  € 400mila euro e gravi disagi alla circolazione ferroviaria. I furti di cavi di rame, infatti, comportano danni diretti ed indiretti, riferiti anche alla regolarità della circolazione ferroviaria.

La Puglia risulta la regione italiana con il più alto tasso di furti di rame, la provincia di Foggia quella più colpita tra le altre della regione. Si tratta di un ‘affare’ abbastanza redditizio per le bande specializzate (quasi tutte dell’Est Europa): il valore dell’oro rosso è stimato sui 6-7 euro al kg sui mercati legali, 2.50/3 euro al kg sul mercato parallelo. Le reti ferroviarie e le linee elettriche e telefoniche costituiscono i principali ‘terreni di caccia’ per i predoni del rame.

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