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Con il ‘Metodo Foggia’ scacco matto ai gruppi criminali dell’oro rosso: 21 arresti

Centinaia i furti di rame verificati, 31 gli indagati e tra gli arrestati anche Michele Patera, vittima del crollo di corso del Mezzogiorno. E' il quarto capitolo dell'operazione Syriana della Squadra Mobile e Polizia provinciale

Tre diverse organizzazioni di “predoni del rame” operanti nella vasta provincia di Foggia. Unici punti in contatto tra i diversi gruppi – indipendenti l’uno dall’altro – era la rete di ricettatori pronti ad acquistare e smerciare l’oro rosso trafugato a tonnellate tra Foggia e Torremaggiore, Castelnuovo della Daunia e Lucera.

Questa mattina, gli agenti della squadra mobile di Foggia e della polizia provinciale, insieme al servizio centrale operativo e al reparto prevenzione crimine, hanno eseguito una misura cautelare per furto aggravato e ricettazione, a vario titolo, nei confronti di numerosi soggetti, come quarto atto dell’operazione Syriana, iniziata dall’allora capo della mobile Alfredo Fabbrocini e che vede ora alla regia il dirigente Giuseppe Annicchiarico.

L’operazione – che ha permesso di sequestrare tra le 25 e 30 tonnellate di oro rosso – rientra nel progetto di cooperazione internazionale Ita-Ro, che vede insieme le forze della polizia italiana con quelle della polizia rumena. Il gip del Tribunale di Foggia ha quindi ritenuto fondate le richieste dei pubblici ministeri Alessandra Fini e Dominga Lucia Petrilli in merito ai numerosi episodi di furti di cavi e trasformatori in rame avvenuti nei mesi di febbraio e giugno 2013, in danno delle linee Telecom ed Enel soprattutto, creando gravissimi disservizi e disagi ai cittadini e alle aziende del territorio, a causa delle continue interruzioni dei basilari servizi elettrici e telefonici.

Le indagini hanno portato all’individuazione di tre gruppi criminali, composti da cittadini italiani, rumeni e albanesi, specializzati ognuno a suo modo nell’assalto alle linee e alle centraline elettriche per ricavarne la preziosa anima in rame, da rivendere a ricettatori al costo di 3 o 4 euro al kg. Circa 30 tonnellate di materiale sono state sequestrate e sottratte al mercato nero che conduce direttamente ad aziende operanti nel Nord Italia. “Abbiamo il punto di partenza ed in punto di arrivo – ha spiegato il questore di Foggia, Piernicola Silvis – il nostro prossimo impegno è capire attraverso quali vettori il rame viaggiava e giungeva a destinazione. Insomma, individuare l'anello di congiunzione”.

OPERAZIONE SYRIANA: VIDEO-BLITZ DELLA POLIZIA

Nei sei mesi oggetto di indagine sono stati oltre 300 gli episodi di furti di rame verificatisi nella provincia di Foggia, un numero spropositato se raffrontato al dato nazionale che, per lo stesso periodo di riferimento, non arriva a 550. Il provvedimento riguarda complessivamente 31 indagati, e tra questi ricorre anche il nome di Michele Patera, il 38enne vittima del crollo del solaio in un capannone alla periferia di Foggia, lo scorso sabato.

I NOME DEGLI ARRESTATI

Per 21 di loro sono previste le misure della custodia in carcere, tre sono agli arresti domiciliari e altri quattro sono destinatari dell’obbligo di dimora. “E’ una delle più importanti operazioni effettuate sul territorio nazionale in materia di furti di rame”, precisa ancora Silvis. Con l’operazione Syriana e il progetto Ita-Ro, infatti, si fa avanti il “Metodo Foggia”, un caso-scuola da applicare – visti i risultati – anche in altre parti d’Italia per fenomeni analoghi.

Parallelamente alle indagini sul campo, sono stati effettuati anche accertamenti di tipo patrimoniale dagli investigatori del Gico del nucleo di Polizia Tributaria di Bari, per sottrarre quanto illecitamente accumulato da alcuni indagati. Per questo, in riferimento al quinquennio 2007-2011, è emerso che alcuni degli indagati hanno avuto la disponibilità di un cospicuo patrimonio composto da beni mobili ed immobili posti sotto sequestro. Tra i beni sequestrati, un intero compendio aziendale operante nel settore della compravendita di autovetture con sede a Foggia ed unità nel Mantovano, un prefabbricato usato come abitazione a Torremaggiore ed alcune autovetture per un valore complessivo di un milione di euro. 

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