Cronaca Peschici

Usano le maniere forti per estorcere spiaggia: arrestati i titolari di un camping

E’ quanto scoperto dai carabinieri a Peschici, dove era in corso la “guerriglia” tra i gestori di due camping. Ai domiciliari tre fratelli

Pretendevano la cessione di 40 metri di spiaggia da parte del titolare del camping confinante. E per estorcere la battigia da annettere al proprio stabilimento balneare non hanno risparmiato minacce - neanche tanto velate - e scontri fisici. E’ quanto scoperto dai carabinieri a Peschici, dove era in corso la “guerriglia” tra i gestori di due camping sul Gargano. La vittima aveva avuto regolare concessione del tratto di spiaggia, ma i titolari del confinante camping 'volevano appropriarsene. Così, per tre fratelli sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare per il reato di tentata estorsione aggravata.

I fatti risalgono alla scorsa estate, quando i tre imprenditori turistici, in più occasioni, hanno minacciato ed usato violenza nei confronti di un imprenditore concorrente, al fine di estorcere a quest’ultimo l’assenso all’utilizzo di un tratto di spiaggia di circa 40 metri, in concessione alla vittima. L’episodio più grave risale al 3 agosto, quando i tre fratelli - rispettivamente di 43, 32 e 48 anni - hanno prima minacciato e poi aggredito fisicamente l’operatore turistico confinante, provocandogli numerose contusioni, escoriazioni e ferite. I tre imprenditori sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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