menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Minacce e richieste di denaro, la linea dura per 'assoldare' pusher molisani: tre foggiani arrestati per tentata estorsione

L'operazione della squadra mobile di Campobasso, coordinata dalla procura molisana. Gli inquirenti: "I tre, oltre ad avvinghiare i tossici nella morsa della dipendenza, li legano con debiti da cui non riescono ad affrancarsi, così da poterli utilizzare in altre attività delittuose" 

Dovranno rispondere del reato di tentata estorsione, i tre foggiani in trasferta, raggiunti da misura cautelare e arrestati nella giornata di ieri, dagli agenti della squadra mobile di Campobasso.

Vittima dell'accaduto è un giovane molisano, gravitante nel mondo degli stupefacenti. Il giovane è stato obbligato dagli indagati a raggiungere Foggia, dove - creando una condizione di timore per la sua incolumità - i tre lo hanno indotto a consegnare una somma di denaro frutto, peraltro, di un debito che altro spacciatore aveva contratto con loro per I'acquisto di cocaina, poi venduta e consumata nella città di Campobasso.

Gli estorsori, avendo la vittima chiesto di dilazionare i pagamenti, lo avevano utilizzato per recuperare, da altri acquirenti di stupefacente campobassani, ulteriori somme di denaro vantate dai foggiani nei loro confronti.

In virtù della gravità della condotta emersa, unitamente alla circostanza che uno degli indagati aveva precedenti per reati commessi con armi, è stata richiesta la custodia cautelare in carcere.

Il gip ha disposto l'obbligo di dimora per tutti gli indagati, contestualmente dichiarandosi territorialmente
incompetente, indicando il Tribunale di Foggia quale giudice naturale. "Appare evidente che, nonostante la continua azione di contrasto, il fenomeno degli stupefacenti continua a rimanere allarmante, coinvolgendo anche spregiudicati soggetti della criminalità foggiana, i quali hanno la presunzione di ritenere il territorio molisano quale terra di conquista e di profitto illecito", puntualizza in una nota la Procura di Campobasso. 

"Costoro oltre ad avvinghiare i tossicodipendenti locali nella morsa di una dipendenza continua, li legano con debiti da cui non riescono ad affrancarsi, così da poterli utilizzare e coinvolgerli in attività delittuose. L'attenzione è massima e la collaborazione delle famiglie e di tutta la societa civile è necessaria per vincere questa battaglia", concludono gli inquirenti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lopalco: "Puglia zona gialla non è liberi tutti"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento