Ventunenne sequestrato per due giorni senza cibo né acqua: arrestati i due aguzzini

Per il sequestro, a scopo rapina, i carabinieri hanno arrestato due uomini di nazionalità marocchina. Fondamentale una segnalazione giunta al 112. Per la vittima, un giovane bulgaro, lesioni giudicate guaribili dai medici in 7 giorni

Dovranno rispondere del reato di sequestro di persona a scopo rapina i due cittadini di nazionalità marocchina - Ennakti Kamal, classe '83, e Ayad Kaled, classe '82, irregolare sul territorio nazionale - arrestati nella serata di giovedì scorso, a Foggia, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia.

Segregato per due giorni senza mangiare né bere: il caso

A seguito di richiesta pervenuta al 112, infatti, i militari erano intervenuti in viale Manfredi, dove avevano soccorso un cittadino di nazionalità bulgara, classe '96, che presentava alcune lesioni ai polsi e alle gambe. Il giovane aveva raccontato ai militari di essere stato segregato per due giorni da alcuni cittadini di nazionalità marocchina, che con l’inganno lo avevano portato presso uno stabile abbandonato in via Manfredonia. Là, sotto la minaccia di un coltello, gli avevano legato polsi e caviglie chiedendogli del denaro, che lo stesso però non possedeva. Dopo averlo lasciato in queste condizioni per due giorni, senza mangiare né bere, lo avevano slegato e obbligato a seguirli fino ad un vicino sportello bancomat, sempre in viale Manfredi, dove lo avevano costretto a tentare un prelievo di denaro con quella che i due, trovatagli addosso, credevano fosse una carta bancaria.

Tenta di scappare, parte la zuffa: automobilista chiama il 112

Qui la vittima aveva però reagito tentando di sottrarsi ai suoi aguzzini, innescando una zuffa. Nel frangente il conducente di un'auto di passaggio aveva segnalato la lite alla centrale del 112, che immediatamente aveva inviato una pattuglia sul posto. Alla vista dei militari gli aggressori erano fuggiti. Grazie alla denuncia della vittima e alla descrizione fornita i militari sono riusciti a risalire al luogo del sequestro, all’interno dell’ex consorzio agrario di viale Manfredonia, dove avevano rintracciato i due aggressori, rinvenendo anche il coltello con cui avevano minacciato la vittima. Il giovane bulgaro per le lesioni riportate è stato soccorso presso gli Ospedali Riuniti di Foggia e giudicato guaribile in sette giorni. Entrambi i suoi rapitori, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria in attesa di convalida da parte del giudice, sono stati portati presso la locale casa circondariale.

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