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I tre soggetti arrestati

I tre soggetti arrestati

Polizia segue 'l'esperto' di marijuana e scopre una piantagione: tre arresti a Foggia

Seguendo la 'pedina mobile' Abdelaziz Fatouchi, cittadino marocchino di 40 anni, gli agenti della mobile hanno ricostruito, a ritroso, una filiera di marijuana alle porte di Foggia

Seguendo la ‘pedina mobile’ Abdelaziz Fatouchi, cittadino marocchino di 40 anni, gli agenti della squadra mobile sono riusciti a ricostruire, a ritroso, una filiera di coltivazione e produzione di marijuana alle porte di Foggia.

Già lo scorso 30 agosto, la polizia mise a segno un blitz antidroga in un casolare foggiano: in quell’occasione, gli agenti della mobile sequestrarono circa 15 kg di marijuana e arrestarono tre persone. Si tratta di Antonio Vodola, nato ad Atella (Potenza), classe 1959 e Antonio De Lillo, 61enne di Carapelle, entrambi pregiudicati. Con loro, è stato arrestato anche Angelo D’Agnone, foggiano di 37 anni, incensurato. Tutti ritenuti, secondo l’accusa, responsabili in concorso di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Dopo questo primo episodio, l’attività d’indagine è proseguita con l’intento di ricostruire gli altri livelli dell’organizzazione: gli agenti hanno continuato a monitorare il 40enne, solito frequentare due luoghi: il casolare di campagna in località Borgo Cervaro, di proprietà del Di Lillo, e un podere lungo la Statale 16, tra Foggia e San Severo.

SCOPERTA PIANTAGIONE DI MARIJUANA: IL VIDEO

Nel primo caso, l’uomo ha preso contatti con una donna, Luciana Silvano, 56enne di Carapelle e moglie del Di Lillo. Perquisiti i locali, all’interno del casolare la polizia ha recuperato due buste contenenti numerose piante di marijuana per un peso complessivo di 16 kg. Nel podere lungo la Statale 16, invece, lungo il tratturo San Nicola D’Arpi, la polizia ha rinvenuto una vera e propria piantagione di marijuana: 1200 piante di varie dimensioni, per un peso complessivo in foglie di circa 20 kg, che crescevano rigogliose nel terreno di Antonio Cetta, 54enne del posto.

I tre soggetti sono stati arrestati per coltivazione e produzione di marijuana e accompagnate al carcere. Da una prima stima, da tale quantitativo di stupefacente sarebbe stato possibile ricavare marijuana pronta per le piazze dello spaccio foggiano per oltre 280mila euro. A casa del 40enne marocchino, gli agenti hanno recuperato una pianta di marijuana, identificata come ‘pianta madre’: dai suoi semi – sostengono gli inquirenti – sarebbe stata avviata la piantagione scoperta e sequestrata.

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