Per vendicarsi di un "amico" chiede una pistola allo zio, ma viene ferito da un colpo partito accidentalmente

Litigano a Pasquetta per dei gavettoni. De Stefano spara contro l'auto di Iammarino in viale Kennedy. 23enne vendicarsi si reca dallo zio Gaetano per una pistola, ma parte colpo accidentale che lo ferisce al torace

Immagine di repertorio

I carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di: De Stefano Francesco, classe 1994, Iammarino Maurizio, classe 1990,A.C., classe 1992 e Iammarino Gaetano, classe 1964 gravemente indiziati a vario titolo di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo modificata, di danneggiamento aggravato e di detenzione illegale di arma comune da sparo.

LA SPARATORIA DI VIA KENNEDY | Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, sono scaturite da un danneggiamento verificatosi la notte del 30 aprile scorso, quando in viale Kennedy era stata segnalata l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco contro due autovetture in sosta. Giunte immediatamente sul posto, due pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri accertavano la presenza di una Fiat Punto con 4 fori di pistola, di cui uno sul parabrezza e tre sul cofano motore, ed una Ford Focus attinta da un solo colpo di pistola sul lato destro del parabrezza. Una delle auto danneggiate era di proprietà di Maurizio Iammarino Nella circostanza venivano recuperati 5 bossoli e due ogive calibro 9 corto.

CARABINIERI AL PRONTO SOCCORSO | Il pomeriggio successivo i militari intervenivano presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, in quanto era giunto un giovane, appunto Iammarino, che presentava una ferita d’arma da sparo all’emitorace destro. Lo stesso era stato accompagnato al nosocomio con una Fiat Grande Punto condotta dall’amico A.C., che inizialmente aveva riferito che era andato a prendere l’amico a casa perché sarebbero dovuti andare al mare e, giunto sotto l’abitazione, lo aveva trovato ferito senza che lo stesso gli avesse fornito indicazioni su chi gli aveva sparato.

SOPRALLUOGO E TESTIMONIANZE | Il sopralluogo eseguito nel piazzale adiacente e nelle zone limitrofe all’ingresso del condominio di Viale Kennedy, dove abitava lo Iammarino, tuttavia non consentiva di rinvenire bossoli, tracce di sangue o altri elementi riconducibili ad un’azione di fuoco eseguita contro il ferito. Nell’immediatezza dei fatti, al fine di ricostruire l’accaduto, i carabinieri del Nucleo Investigativo procedevano a sentire persone vicine alla vittima che potessero riferire circostanze utili alla ricostruzione dell’accaduto; così si apprendeva che Iammarino Maurizio il lunedì di pasquetta, durante una scampagnata a Mattinata con un gruppo di amici, aveva avuto una lite con un coetaneo soprannominato “Sciarabbal”.

LA PASQUETTA TRA AMICI | Durante la scampagnata i partecipanti per scherzo avevano iniziato a tirarsi dell’acqua addosso e “Sciarabbal”, anziché lanciare “gavettoni” d’acqua, aveva bagnato il 23enne con del vino generando la reazione di questi che gli aveva spruzzato del ketchup addosso. I due erano arrivati alle mani con lo Sciaraball che aveva avuto la peggio. Quest’ultimo era pertanto ritenuto il principale sospettato, quantomeno dei colpi d’arma da fuoco contro le auto in Viale Kennedy anche in considerazione del fatto che colui che aveva sparato era stato visto allontanarsi con una vespa di colore blu.

PERQUISIZIONE BOX DE STEFANO | Gli uomini del 112 identificavano Francesco De Stefano e procedevano alla perquisizione del box della sua abitazione, individuando la vespa piaggio di colore blu e sequestrando due bossoli di cartucce calibro 9 corto rinvenuti tra le grate dei tombini di scolo delle acque piovane presenti davanti al predetto box.

A seguito di accertamenti balistici sui due bossoli si accertava che erano stati esplosi dalla medesima arma che era stata utilizzata per sparare i cinque colpi contro la due auto in sosta su viale Kennedy la notte del 30 aprile. Inoltre, l’arma in questione, per le caratteristiche di classe lasciate sui bossoli, veniva individuata in una pistola a salve modificata, la cui canna era stata sostituta. La presenza dei due bossoli nei pressi del garage del 19enne costituisce l’elemento che identifica l’indagato come l’autore dell’atto intimidatorio della notte del 30 aprile.

SPARATORIA E ARRESTI: VIDEO-AUDIO

LA CHIAMATA AL 118 | In particolare si accertava che A.C., verso le ore 15:25 del 1 maggio aveva chiamato il 118 segnalando all’operatore, in modo concitato, che a viale del Salice occorreva un’ambulanza. Le verifiche sulla telefonata permettevano di appurare che durante la stessa era stata attivata la cella in “località Salice Nuovo 14^ traversa”. Dalle conversazioni intercettate dai carabinieri emergeva chiaramente che Iammarino Maurizio e A.C. il pomeriggio del 1 maggio avevano prelevato una pistola con lo scopo di gambizzare Francesco De Stefano.

IL FERIMENTO DI IAMMARINO | Gli stessi, al fine di accertare l’efficienza dell’arma, erano andati a provarla in campagna da Gaetano Iammarino (costituita da un appezzamento di terreno sito località Salice Nuovo).  Proprio quest’ultimo aveva provato ad esplodere alcuni colpi per testare la pistola sparando almeno un colpo dopodiché l’arma si era inceppata. Durante le successive manovre poste in essere per liberare la canna, aveva armato la pistola provocando l’esplosione accidentale di un colpo che aveva attinto Maurizio al torace. Gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Foggia tranne ALBANESE Ciro che è stato accompagnato presso la sua abitazione sottoposto agli arresti domiciliari.

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