Bombe ed estorsioni a commercianti: da 'Carmelina 13' a 'Tricot', 5 arresti

Indagini avviate dopo l'attentato a "Carmelina 13". Danneggiamento a "Tricot" come atto dimostrativo ad agente di polizia

Serranda divelta dall'eplosione

Sono cinque gli arresti eseguiti dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Foggia per il reato di detenzione e porto di esplosivo, danneggiamento e violazione di obblighi imposti, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di numerosi attentati dinamitardi nei confronti di locali commerciali del capoluogo dauno.

Le indagini, che hanno portato il GIP presso il Tribunale di Foggia, dr.ssa Elena Carusillo all’emissione degli attuali provvedimenti, scaturiscono dalle attività investigative inizialmente attivate a seguito dell’esplosione di due potenti ordigni fatti esplodere davanti all’esercizio commerciale “Carmelina 13” di corso Giannone, piazzati secondo la Mobile da Giuseppe Bruno classe 1992. Le attività investigative hanno permesso di accertare che il 20enne era stato l’esecutore materiale anche di altri episodi analoghi ed entità commessi in danno del negozio “Tricot” di via Tugini che dopo il danneggiamento ha preferito chiudere.

I due episodi, commessi a distanza di pochi giorni e nei confronti di negozi attigui, avevano lasciato presumere il reato di estorsione. Si appurava successivamente, invece, che il danneggiamento causato a quest’ultima attività era stato ordinato dal noto censurato Tolonese Raffaele classe 1959 come atto dimostrativo nei confronti di un appartenente ai ruoli della Polizia di Stato che, pochi giorni prima aveva sottoposto a perquisizione alcuni familiari dello stesso, tra cui Corvino Agostino classe 1972, anch’esso interessato dal presente provvedimento custodiale.

A riscontro dell’azione di monitoraggio, sono stati effettuati sequestri ingenti di esplosivo nella disponibilità di del padre di Giuseppe, già arrestato il 14 luglio scorso per detenzione di 300 bombe carta a forma cilindrica per un peso complessivo di 15 Kg di perclorato di potassio; quattro cartucce calibro 12; una sfera pirotecnica in plastica spessa, 18 kg circa di materiale pirotecnico vario classificato di quarta categoria, 8 kg di materiale pirotecnico vario classificato di 5^ categoria e 36 kg di materiale pirotecnico vario di libera vendita.

BOMBE, ESTORSIONI E INTERCETTAZIONI: IL VIDEO

L’ausilio di presidi tecnici audio e video ha permesso di dimostrare, inoltre, lo strettissimo legame instauratosi tra Sinesi Roberto classe 1962 e Tolonese, la cui frequentazione, certificata dalle immagini riprese nell’ambito di questo procedimento, gli ha comportato la misura restrittiva.

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