Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Cinque arresti a Foggia: in carcere due sorelle, ai domiciliari titolare di pizzeria

Sorelle denunciate per un furto avvenuto in un supermercato di Pesaro. 32enne titolare di una pizzeria ai domiciliari per furto di energia elettrica

Sono cinque gli arresti compiuti nei giorni scorsi dai carabinieri del comando provinciale di Foggia a carico di altrettanti soggetti, uno per evasione dai domiciliari, tre donne per furto e un altro per associazione per delinquere e spaccio di stupefacenti.

P.G., 32enne incensurata, è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari per furto di energia elettrica all’interno della pizzeria da lei gestita. Durante i controlli espletati negli esercizi pubblici, è stato accertato che sul contatore Enel per la misurazione dei consumi dell’esercizio commerciale, era stato installato un magnete azionato a distanza, che poteva essere disattivato in qualunque momento. L’allaccio sulla linea elettrica, quindi, non avrebbe mai consentito una corretta registrazione dei reali consumi di energia elettrica e, di conseguenza, un’esatta fatturazione degli stessi.

In manette sono finite nuovamente le sorelle Pompa, ritenute responsabili di un furto perpetrato all’interno di un ipermercato di Pesaro, nonostante entrambe fossero sottoposte all’obbligo di dimora in città. Dopo soli 10 giorni dall’applicazione della citata misura, sono state denunciate per un altro furto, anche in questa occasione avvenuto ai danni di un ipermercato, contravvenendo di fatto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora cui erano state sottoposte, sostituita dal Tribunale di Foggia con la custodia cautelare in carcere.

Falcone Francesco, di anni 40, è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia dovendo scontare 4 anni e 10 mesi di reclusione poiché ritenuto l’autore del reato di associazione per delinquere finalizzata all'illecita regolarizzazione di cittadini extracomunitari mediante il rilascio di permessi di soggiorno e di truffa aggravata per i quali, nell’anno 2009, era stato condannato dal Tribunale di Vicenza, nonché per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti per il quale, nell’anno 2011, era stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia.

Sottoposto agli arresti domiciliari per una rapina perpetrata in una tabaccheria con alcuni complici nel 2011, G.M., trentunenne foggiano, è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento emesso dall’A.G. in quanto, lo scorso aprile, era stato denunciato per il reato di evasione. A seguito di quella denuncia è stato disposto l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari sostituiti con la custodia cautelare in carcere.

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