Cronaca

Arresti e perquisizioni a Foggia: smantellata la banda specializzata in furti nelle grosse aziende del nord:

A marzo gli agenti della squadra Mobile di Ancona e degli uffici di Foggia e Macerata avevano perquisito gli appartamenti dei sospettati. Ieri mattina sono scattati gli arresti: i soggetti sono accusati di aver rubato componenti metallici e medicine in due aziende delle Marche

I raid nelle aziende del nord

Smantellata la banda foggiana specializzata in grossi furti - rame e materiale parafarmaceutico - in danno di aziende del nord.

Ieri mattina i poliziotti della squadra Mobile di Ancona, in collaborazione con gli uffici di Foggia e Macerata, hanno eseguito le custodie cautelari in carcere nei confronti di tre dei quattro indagati (tre di Foggia, uno di Macerata) ritenuti gli autori di due grossi furti avvenuti ad ottobre e novembre scorso all'interno di due ditte nei comuni di Osimo e Monte Roberto.

I poliziotti hanno bussato alle porte di casa dei tre indagati di Foggia e Potenza Picena e sono stati arrestati. Dopo le formalità di rito avvenute negli uffici della Squadra Mobile Dorica e di Foggia, due di loro sono stati portati nel carcere di Bari mentre il terzo, di Potenza Picena, ritenuto il basista del gruppo, si trova nella casa circondariale di Montacuto. 

Il 23 marzo i poliziotti della Mobile, su richiesta della procura di Ancona, avevano perquisito le abitazioni degli indagati su cui pesavano sospetti. Sotto sequestro era finito anche un grosso camion usato per i colpi. Uno dei responsabili aveva ammesso davanti agli inquirenti di aver commesso i reati. Il primo furto riguardava un grosso quantitativo di rame, in particolare dieci tonnellate di componenti metallici di rame ridotti in profilati tubolari e prodotti semilavorati per un valore di oltre 80mila euro.

Il gruppo aveva fatto irruzione di notte in una ditta di Osimo forzando la porta riservata ai dipendenti e della saracinesca installata all'altezza del varco per il carico e scarico delle merci. Successivamente i ladri avevano disattivato l'allarme, forzato un lucchetto di un cancello carraio ed erano entrati nel piazzale dell’azienda con un mezzo pesante a cui avevano oscurato la targa per non essere ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Il secondo furto, invece, era avvenuto un mese dopo: questa volta avevano preso di mira un magazzino di materiale parafarmaceutico a Monteroberto. Con lo stesso modus operandi avevano rubato un bottino di medicinali del valore di 167mila euro. 

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