Smontate e schiacciate nella pressa: ecco che fine facevano le auto rubate

Sigilli all'attività 'Pietrocola', sulla SS673, in località Santa Cecilia, alla periferia di Foggia. Per il fatto, padre e figlio sono stati arrestati in flagranza di reato per ricettazione e riciclaggio

Apposizione dei sigilli

Scoperto il “cimitero” delle auto rubate. Un’area di circa 9000 metri quadri nella quale le carcasse di auto trafugate in città veniva prima ‘spogliate’ di tutto ciò che poteva essere riveduto e poi trasformate in cubetti di lamiera, grazie ad una potente macchina compattatrice.

E’ quanto scoperto dagli agenti della Sezione Volanti di Foggia, guidati dal vice-questore aggiunto Pasquale Fratepietro, che lo scorso 30 maggio sono intervenuti all’interno dell’autodemolizione “Pietrocola”, sulla SS. 673, in località Santa Cecilia. Tuto è partito da una segnalazione giunta alla sala operativa della questura perchè l’antifurto satellitare di una Ford Focus rubata la notte precedente in via Danimarca, a Foggia, risultava all’interno dell’autodemolizione segnalata.

Tre equipaggi delle volanti, al fine di verificare la veridicità della segnalazione, si sono precipitati  nell’autodemolizione, estesa su un’area di circa 9000 mq, sorprendendo un uomo a bordo di una pressa compattatrice intento a schiacciare un’auto di colore bianco. L’azione è stata immediatamente interrotta dal personale che ha bloccato un uomo di 69 anni e suo figlio, di 41 anni, quest’ultimo alla guida di un mezzo denominato “ragno”, che stava posizionando la vettura all’interno della compattatrice.

Dai successivi accertamenti è stato possibile appurare che l’auto in pressa, già quasi per intero demolita, era proprio la Ford Focus di colore bianco oggetto di furto. In considerazione della flagranza dell’attività delittuosa, gli operatori hanno esteso i controlli anche ad altre carcasse di auto, parti di auto e motori lì presenti. In questo modo è stato possibile appurare la presenza di altre autovetture oggetto di furto di cui una già compattata e ridotta ad un cubo metallico accatastato tra quelle già demolite. Si trattava di una Mercedes classe A rubata a Francavilla a Mare nell’ottobre del 2014.

Un’altra autovettura è stata trovata all’interno della macchina compattatrice: si tratta di una Peugeut 308 di colore grigio, rubata il 29 maggio in viale Virgilio, al quartiere Cep, a Foggia. Nelle vicinanze della macchina compattatrice sono stati recuperati tre motori per auto di cui due verosimilmente pertinenti alla Ford Focus e l’altro alla Peugeut 308 ed il terzo di marca Opel e sul quale saranno effettuati i dovuti controlli sull’abbinamento motore-telaio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro quale corpo del reato.

All’interno dell’area sono state rinvenute anche alcune matasse di cavi di rame dell’alta tensione. Date le circostanze della condotta criminosa, viste le molteplici autovetture rubate rinvenute e non potendo escludere, data la vastità dell’area, la presenza di ulteriori veicoli compendio di furto, è stato adottato un provvedimento di sequestro dell’intera demolizione con apposizione di sigilli, compreso tutto il materiale ed i mezzi di lavoro presenti al suo interno. Per il fatto, padre e figlio sono stati arrestati per i reati di ricettazione e riciclaggio; gli stessi, dopo l’espletamento dell’attività di Polizia Giudiziaria, sono stati condotti presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Ancora una volta - spiegano dalla Sezione Volanti - è stato inferto un duro colpo a soggetti senza scrupoli che invece di esercitare l’attività lecitamente incoraggiano ed incentivano il lucroso mercato dei veicoli rubati, indifferenti al fatto che spesso le persone che subiscono il furto della propria autovettura sono riusciti a comprarsela con sacrifici e magari pagandola a rate; indifferenti al fatto che chi subisce il furto della propria autovettura non riceve soltanto un danno economico ma spesso anche morale. La superficialità e la disinvoltura con la quale queste persone riducono autovetture di recente costruzione ad un ammasso informe di lamiera è disarmante ed è sintomatico di un fenomeno in forte espansione nella città di Foggia negli ultimi anni”.

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