Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Presa la banda del furgone bianco, svaligiavano attività e case di notte: “A chi dobbiamo far piangere?”

In carcere sono finiti Gianluca Bruno e Leonardo Ciavarella, mentre ai domiciliari Vincenzo Bruno e Giuseppe Longo. Obbligo di firma per Paolina Ruotolo, madre dei fratelli Emiliano e Antonello Francavilla

Sono  ritenuti responsabili di un furto, un tentato furto e una tentata rapina presso la tabaccheria ‘Pin Bar’, un tentato furto presso ‘Calliope’, un furto e uno tentato presso la gioielleria ‘Diomede’, un colpo al negozio ‘Cioccia per i bimbi’, due tentati furti in altrettante abitazioni, a Foggia e Carapelle.

Per questo motivo – nell’ambito di un’attivià coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia – la Squadra Mobile – ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gianluca Bruno e Leonardo Ciavarella - rispettivamente del 1986 e 1995 – e ai domiciliari di Vincenzo Bruno e Giuseppe Longo, classe 1984 e 1991. Obbligo di firma invece per Paolina Ruotolo classe 1955 e madre dei fratelli Antonello ed Emiliano Francavilla, esponenti di primissimo piano della Società Foggiana. Un sesto è attualmente ricercato.

LE IMMAGINI VIDEO

Le indagini - riferite ad un periodo temporale di due mesi (agosto-settembre 2015)  hanno consentito di acclarare la responsabilità dei soggetti in ordine a numerosi furti consumati presso esercizi e depositi commerciali, gioiellerie e ad abitazioni. Accertata anche la ricettazione di veicoli utilizzati per perpetrare i furti.

La vicenda trae origine dal danneggiamento a seguito dell’incendio avvenuto nel pomeriggio del 9 maggio 2015 al Queen’s Pub di viale Virgilio, quando un ignoto individuo appiccava un incendio all’esterno del pub con l’uitlizzo di liquido infiammabile.

Nel corso delle prime attività, grazie alle intercettazioni e all’ascolto delle conversazioni, sono emersoi eloquenti e convincenti elementi utili alle indagini che hanno permesso di accertare numerosissimi reati contro il patrimonio perpetrati con naturalizze e disinvoltura.

I ladri – che hanno precedenti specifici ad eccezione della Ruotolo – colpivano di notte a bordo di un furgone bianco, tanto da autodeinirsi, così come è emerso dalle intercettazioni, “La banda del furgone bianco”. Prima ci compiere un furto, al telefono decidevano così chi sarebbe stata la vittima successiva : “…chi dobbiamo far piangere ahooo!!”

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