Sparatoria a Torremaggiore: ferito per uno sguardo di troppo, due arresti

Sono finiti in manette due ragazzi di San Severo. Dovranno rispondere di lesioni gravi. Si cercano un presunto complice e l'arma del delitto. Raid punitivo scoppiato per un banale litigio

Il luogo della sparatoria

E’ stata ricostruita stamane nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il comando provinciale dei carabinieri di Foggia la dinamica della sparatoria avvenuta l’11 settembre a Torremaggiore. Teatro della tragedia sfiorata è stata la villa comunale, vittima del raid punitivo un 20enne che in quel momento si trovava seduto su una panchina con la sua dolce metà, movente dell’agguato un banale litigio per uno sguardo di troppo scambiato con due ragazzi coetanei.

Per questo motivo L.S. e D.M.E. sono stati arrestati dai carabinieri di San Severo. Dovranno rispondere di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni personali ed esplosioni pericolose in luogo pubblico. La misura cautelare emessa dal GIP Filomena MARI su richiesta del P.M. della Procura della Repubblica di Lucera, dott. Pasquale DE LUCA, sulla base delle risultanze investigative acquisite dal Nucleo Operativo della Compagnia di San Severo.

L’agguato è stata la conseguenza di un litigio scoppiato per uno sguardo di troppo che la vittima, in quel momento in sella ad uno scooter, avrebbe scambiato con una coppia di amici, i quali, a bordo di un ciclomotore T-Max, lo avrebbero successivamente affiancato e minacciato che da lì a poco sarebbero tornati per fargliela pagare.

Detto fatto. Pochi minuti dopo la vittima, che nel frattempo era andato a prelevare la sua fidanzata, è stato raggiunto da una Bmv nera con quattro ragazzi a bordo, due dei quali sono scesi avvicinandosi a lui in tono minaccioso e dicendogli che non si sarebbe più dovuto permettere di guardarli. La discussione, immediatamente degenerata, determinava la reazione di uno dei due aggressori (riconosciuto come il passeggero del T-Max visto in precedenza) il quale, dopo aver estratto una pistola semiautomatica dalla cintola dei pantaloni, esplodeva all’indirizzo di L.L.P. due colpi cal. 9 in rapida sequenza di cui uno lo attingeva alla gamba destra e l’altro finiva a terra. Mentre i quattro si dileguavano a bordo della Bmw, facendo perdere le proprie tracce, la vittima veniva soccorsa dalla fidanzata e accompagnata dai familiari al Pronto Soccorso di San Severo, dove i sanitari riscontravano fortunatamente solo una ferita all’arto inferiore destro, dimettendolo con una prognosi di 15 giorni.

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Identificato anche il terzo complice, la cui posizione però è ancora al vaglio dell’A.G., mentre è ancora in fase d’individuazione il quarto componente della “squadra” e il movente, che non convince tuttora gli inquirenti.

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