Bombe ed estorsioni, quattro arresti a Foggia. Sequestrati 11 ordigni e 'l'agenda' con nomi e cifre

I risultati dell'operazione interforze messa a segno all'alba di oggi nel Foggiano: sequestrati anche due fucili e denaro contante per 19mila euro

L'operazione

Quattro provvedimenti di fermo (tre dei quali eseguiti) per tentata estorsione in danno di imprenditori della città, una agenda sequestrata con cifre e nomi, tutti dati da contestualizzare e analizzare, e due fucili sottratti alla criminalità, armi che si aggiungono alla dozzina di munizioni da guerra e agli 11 ordigni (per complessivi 3,5 kg di materiale esplosivo) sequestrati negli ultimi giorni.

VIDEO | Arresti e sequestri: le immagini del blitz

Questi i risultati più significativi dell’operazione interforze messa a segno all’alba di oggi, a Foggia e provincia da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un’attività che segue di pochi giorni il blitz dell’Epifania, e che è andata a colpire soggetti ritenuti dagli inquirenti vicini o già inseriti nelle ‘batterie’ della Società Foggiana.

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Nel dettaglio delle attività, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito tre fermi su quattro per tentata estorsione in danno di imprenditori del posto (un commerciante e un imprenditore edile), mentre un quarto (fuggito all’estero) è attivamente ricercato. Pochi dettagli al riguardo: “attendiamo la convalida dei fermi”, spiega il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, il cui obiettivo è anche quello di ‘proteggere’ informazioni propedeutiche al prosieguo dell’attività.

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Non meno importante, il sequestro operato al Rione Candelaro dai carabinieri, ovvero denaro contante per 19mila euro, insieme ad una agenda che riportava nomi e cifre; tutti dati che verranno analizzati e contestualizzati dagli inquirenti (spaccio di droga o racket delle estorsioni?). Le operazioni sono state svolte in contemporanea da polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza: 110 gli uomini in campo, insieme ai reparti speciali, coordinati da Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e Procura di Foggia.

Sequestrati altri due fucili (uno dei quali nelle disponibilità di un membro di un clan locale), armi che si vanno a sommare agli 11 ordigni, per complessivi 3,5 kg di materiale esplosivo, sequestrati negli scorsi giorni dai carabinieri, in un locale interrato al Rione Candelaro. Eseguito, inoltre, un arresto per droga e sequestrati 5mila litri di gasolio – “un deposito non autorizzato di gasolio”, chiosa Volpe - ad Orta Nova.

Tutto ciò accade nello stesso giorno in cui arriva a Foggia una ‘dotazione extra’ di uomini, voluta dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, a protezione delle vittime di mafia e racket. “Questa è la nostra risposta ai cittadini - spiega il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro -  il nostro vuole essere un messaggio di tutela. Lo Stato è qui per tutelare le persone offese con misure di protezione nei confronti delle vittime. Basta ‘terre di mezzo’ (il riferimento è alla relazione semestrale della Dia, ndr), è tempo di coraggio e scelte. E’ tempo di porre fine alle ambiguità, è tempo del rigore e di schiene dritte”.

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