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“Dacci 300mila euro o tua moglie rischia la vita”. Tre arresti per estorsione

In manette Angelo Buffalo, Giovanni Palazzo e Mario Selvaggio, tutti di Lucera. Sono accusati di atti intimidatori, danneggiamenti aggravati, ai danni di una coppia di coniugi titolari di una ditta di smaltimento dei rifiuti di Volturino

Tentata estorsione aggravata, danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di armi. Sono i capi d’accusa con i quali il Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno disposto gli arresti di tre persone.

Angelo Buffalo, Giovanni Palazzo e Mario Selvaggio, rispettivamente di 26, 46 e 41 anni, tutti e tre originari di Lucera sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia. 

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Lucera sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia, sviluppatesi attraverso un’intensa attività di controllo, e pedinamento sul territorio. I tre soggetti arrestati si sono resi protagonisti di atti intimidatori a fini estorsivi in un arco temporale compreso tra il maggio e il luglio 2016. Vittima, una coppia di coniugi titolari di una ditta di smaltimento dei rifiuti di Volturino.

IL VIDEO CHE INCASTRA GLI ESTORSORI

Gli stessi sono anche ritenuti responsabili di aver dato alle fiamme un autocompattatore dell’impresa lo scorso 7 maggio, di aver danneggiato l’autovettura delle vittime esplodendo contro di essa cinque colpi d’arma da fuoco il 18 maggio e, infine, di aver lanciato una bomba carta all’interno della recinzione delimitante la proprietà della ditta il 22 giugno.

Le intimidazioni proseguivano anche con telefonate e sms inviati da alcune cabine telefoniche ubicate a Lucera, attraverso i quali i tre indagati minacciavano di morte la moglie del titolare, se non avesse consegnato la somma di 300mila euro. L’articolata attività investigativa permetteva di monitorare le condotte illecite facendo emergere gravi responsabilità per tutti gli arrestati.

Nel corso della perquisizione domiciliare in un garage appartenente a Buffalo Angelo, i Carabinieri hanno rinvenuto 26 proiettili calibro 9x21 e nella sua abitazione un foglietto su cui erano appuntati i numeri di telefono della ditta, e quello del cellulare della vittima, avvalorando ancor di più i già gravi elementi indiziari idonei all’emissione dell’odierno provvedimento restrittivo. Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Foggia.

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