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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Cerignola

Ai domiciliari, ma continuava a spacciare cocaina grazie a un complice: arrestati

I clienti citofonavano, il complice consegnava la droga: il meccanismo scoperto dai carabinieri che hanno arrestato due persone, un 46enne e un 25enne di Cerignola

Era sottoposto agli arresti domiciliari, ma grazie alla collaborazione di un amico fidato riusciva a portare avanti la sua attività di spaccio di stupefacenti, direttamente da casa. E’ quanto scoperto dai carabinieri di San Giovanni Rotondo che, in collaborazione con i colleghi di Cerignola, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Gaetano Patruno, di 46 anni e Massimo Valenza di 25 anni.

Secondo la ricostruzione dei militari, la “base operativa” dei due era l’abitazione del 46enne, dove lo stesso era ristretto agli arresti domiciliari. Il meccanismo era semplice: lui continuava a registrare gli ordini, i clienti citofonavano e poi ricevevano la dose di cocaina per il tramite del complice 25enne. Dopo alcuni servizi di osservazione, i carabinieri hanno fermato prima due acquirenti e poi hanno eseguito una perquisizione domiciliare, che ha permesso di recuperare e sequestrare 140 grammi di cocaina suddivisi in vari “cipollotti” ed un bilancino di precisione.

Tutto il materiale era custodito in una busta di plastica che il 25enne, alla vista dei carabinieri, aveva gettato su un terrazzino adiacente all’abitazione nel tentativo di disfarsene. Recuperato e sequestrato tutto lo stupefacente; i due arrestati sono stati associati al carcere di Foggia.

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