Cronaca

Arresti 'Decima bis': sospeso dal servizio il dipendente comunale accusato di aver fornito ai mafiosi i dati sui decessi

La misura cautelare è stata adottata nel giorno stesso dell'arresto, secondo quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale. A seguito dell'accertamento in sede penale, il rapporto può essere ripreso o interrotto

È stato sospeso immediatamente dal servizio il dipendente comunale di Foggia coinvolto nell'inchiesta Decimabis.

Nel giorno stesso degli arresti, a seguito della comunicazione da parte dei Servizi Demografici, acquisita l'informativa che era stato colpito da misura restrittiva della libertà personale, con apposita determina dirigenziale a firma del segretario generale Gianluigi Caso, è stata disposta la sospensione cautelare obbligatoria dal servizio a decorrere dal 16 novembre, secondo quanto stabilito dal Contratto collettivo nazionale 2016-2018.

È un atto dovuto di gestione del personale. Il dipendente è contrattualizzato a tempo indeterminato. Durante la sospensione, l'indennità corrisposta è dimezzata. "I fatti in parola sono tali da poter determinare finanche l'applicazione della sanzione del recesso dell'Amministrazione dal rapporto di lavoro" si legge nel dispositivo, ma l'adozione della misura temporanea serve proprio a "consentire l'accertamento in sede penale di fatti riferibili al dipendente, idonei a giustificarne l'eventuale licenziamento".

Nella determina si precisa, inoltre, che "il rapporto lavorativo momentaneamente sospeso può essere ripreso una volta venuta meno la causa che è presupposto dell'attivazione della misura cautelare de qua, fatta salva ogni altra azione da parte dell'Amministrazione sugli sviluppi della vicenda secondo le disposizioni normative in materia".

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