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La "musica stonata" secondo Pinuccio: "A Foggia cittadini non vivono in armonia"

Alessio Giannone commenta in uno dei suoi video scandali e inchieste che hanno travolto il Comune di Foggia. E 'chiama' i foggiani: "Non ho sentito nessuno gridare"

"Quello che è successo a Foggia è sì frutto di mala gestione, concussione, eventualmente corruzione, ma oltre a questo è frutto di un popolo che non vive in armonia. E un popolo che non vive in armonia produce una musica stonata. Ma gli strumenti siamo noi, che non riusciamo più a produrre una degna armonia". È il commento di Alessio Giannone, in arte Pinuccio, a scandali e inchieste che hanno travolto il Comune di Foggia fino all'arresto del sindaco Franco Landella.

L'inviato di Striscia La Notizia, che in questo caso abbandona la satira, lamenta di non aver sentito gridare abbastanza la comunità: "Gridiamo per cose per cui non si dovrebbe, litighiamo tra di noi, ma non lo facciamo quando accadono cose di cui dovremmo vergognarci noi come cittadini".

Per lui tutto è partito dalle pistolettate dal balcone di casa dell'allora presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino, e il video comincia e finisce proprio con la famigerata scena di Capodanno: "Pochi si sono accorti di quanto era brutto quel gesto, abbiamo smesso di riuscire a cogliere le cose brutte e le cose belle nel gesto dell'essere umano".

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