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Tangente da 35mila euro al Comune di Foggia: arrestati Longo e funzionario comunale, medico in pensione e imprenditore

I quattro soggetti attinti dalla misura cautelare avrebbero indotto il rappresentante legale di una s.r.l. con sede a Campobasso, esercente l’attività di servizi connessi alle tecnologie informatiche, a consegnare loro denaro per un importo di circa 35mila euro in tre tranche, nel 2018-2019, quale contropartita del pagamento di tre fatture emesse dalla sua società nei confronti del Comune di Foggia

Nell'ambito dell'operazione ribattezzata 'Nuvola d'oro', i finanzieri del nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali (arresti domiciliari) – emessa dal Tribunale di Foggia - ufficio del G.I.P. – su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili di concorso nell’ipotesi di reato continuato di induzione indebita a dare o promettere utilità di cui all’art. 319-quater c.p..

Gli arrestati sono Bruno Longo, consigliere comunale dei Fratelli d'Italia, Antonio Apicella medico in pensione di 70 anni, Luigi Panniello di 57 anni, imprenditore che opera nel settore informatico in Molise e Antonio Parente, addetto al servizio informatico al Comune di Foggia.

Le intercettazioni choc: "Tranquillo, dobbiamo spartire"

I soggetti destinatari della misura sono un consigliere comunale in carica e un funzionario del Comune di Foggia (addetto al “servizio informatico, telematico, telefonico ed innovazione tecnologica”), un medico in pensione (particolarmente inserito nel tessuto politico-sociale della città di Foggia) nonché un imprenditore dauno operante nel settore informatico.

Il provvedimento costituisce l’epilogo di complesse indagini svolte dai finanzieri del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari e coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, che hanno consentito di acquisire un grave compendio indiziario a carico dei soggetti oggi attinti da misura cautelare.

Ciò a seguito dell’esecuzione, da parte delle Fiamme Gialle baresi, di intercettazioni telefoniche e ambientali, di mirate indagini finanziarie, della disamina dei tabulati telefonici e dei dati estrapolati dagli smartphone di taluni indagati nonché della documentazione amministrativo-contabile acquisita presso il Comune di Foggia.

In particolare, nel corso delle articolate attività investigative, è emerso che i quattro soggetti attinti dalla misura cautelare avrebbero indotto il rappresentante legale di una s.r.l. con sede a Campobasso, esercente l’attività di servizi connessi alle tecnologie informatiche, a consegnare loro denaro per un importo di circa 35mila euro in tre tranche, nel 2018-2019, quale contropartita del pagamento di tre fatture emesse dalla sua società nei confronti del Comune di Foggia.

Nello specifico, l’imprenditore molisano si è determinato in tal senso, pur di vedersi saldate talune prestazioni rese al Comune di Foggia, in relazione a un appalto per il servizio informatico di archiviazione dati, che si era aggiudicato nel marzo 2017, avente durata annuale e successivamente prorogato per altri 18 mesi (per un valore complessivo di circa 371.000 euro).

Tra l’altro, secondo il Gip del Tribunale di Foggia, i destinatari della misura - tutti collegati in vario modo all’amministrazione comunale - “progettavano di continuare nella loro attività estorsiva nei confronti dell’imprenditore molisano o di altra persona meno refrattaria del primo a consegnare il denaro”.

La presente attività costituisce una chiara testimonianza del costante impegno profuso dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari - in sinergia anche con la Procura della Repubblica di Foggia - nel contrasto dei fenomeni di corruttela, a tutela della legalità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione.

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