Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Il "dono tradito" da Landella e company. Il questore: "Gli indagati sono di più"

Arrestati il sindaco dimissionario di Foggia della Lega Franco Landella, i consiglieri comunali Antonio Capotosto e Dario iacovangelo, l'imprenditore Paolo Tonti. Misura interdittiva di sospensione dall'eserciziio del pubblico ufficio nei confronti di Daniela Di Donna

Fare il pubblico amministratore è un dono, un dono che si riceve dagli elettori e gli elettori danno questo mandato agli eletti affinché la cosa pubblica venga gestita secondo la legge, ecco, queste inchieste mettono in luce come invece l’esercizio della funzione pubblica sia stata piegata ai fini personalistici. Questo dono è stato tradito”. E’ tranchant il questore di Foggia, Paolo Sirna, sugli le misure cautelari di oggi che hanno coinvolto il sindaco dimissionario Franco Landella, due consiglieri comunali e un imprenditore, accusati tutti del reato di corruzione. Il sindaco anche di un episodio di tentata concussione.

Nei confronti di Daniela Di Donna, moglie di Landella, è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio.

La prima cosa che vorrei mettere in evidenza è che questa ordinanza è stata emessa nei confronti di alcuni indagati ma gli indagati sono di più rispetto a quelli che sono oggetto di ordinanza custodiale, alcuni di essi vengono menzionati e tra costoro troviamo persone già attinte da altre ordinanze custodiali ma troviamo anche dei consiglieri comunali che invece non sono oggetto di misura” precisa Sirna, facendo intendere che non sia finita qui e che, come egli stesso ha puntualizzato, si tratta di “un’altra tappa di questo percorso che è iniziata già con l’attività svolta dalla guardia di finanza con l’inchiesta Nuvola d’oro e che adesso prosegue attraverso altre attività investigative”

Ergo, una serie di inchieste che riguardano l’amministrazione comunale di Foggia.

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Il questore di Foggia evidenzia le parole che ha utilizzato il Gip nell’ordinanza di oggi, “del diffuso malcostume politico-amministrativo dai risvolti penali di indubbio allarme e gravità di cui sono attori principali i massimi vertici politici dell’ente territoriale e gran parte dei componenti del Consiglio comunale di Foggia”

Parole “che non hanno bisogno di commento” e che “si sposano con un’altra affermazione laddove il gip parla di un sistema che appare essere collaudato di asservimento ai propri interessi personalistici dei soggetti politici o anche solo investiti di compiti amministrativi che ricoprono e per loro preciso dovere, dovrebbero essere dediti solamente alla cura della comunità da loro amministrata sulla base del mandato ricevuto”

In conclusione, tiene a precisare Sirna, “l’attività delle forze di polizia, della magistratura, della prefettura sono attività volte a ripristinare la legalità e la giustizia proprio perché è importante che la collettività non si senta tradita e che possa avere fiducia nelle istituzioni e nello Stato. Per questo penso che questa operazione abbia una funzione sociale molto importante che sicuramente la società civile saprà cogliere ed è testimonianza del rapporto indissolubile che c’è non soltanto tra le istituzioni statali ma tra le istituzioni statali e la cittadinanza”

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