Dall’Albania al Gargano ‘coast to coast’, così la droga viaggiava via mare: 13 arresti

Elementi apicali dell'organizzazione criminale sono stati Libero Frattaruolo e Gaetano De Vivo che hanno avuto come riferimenti, al fine di procacciare l'ingente stupefacente dall'Albania, Roland e Fabio Lame

Sei in carcere e sette ai domiciliari: è questo il bilancio dell’operazione ‘Coast to Coast’ nel corso della quale questa mattina la Squadra Mobile di Foggia e il commissariato di Manfredonia - nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari - hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di tredici soggetti dimoranti nei comuni di Manfredonia, Cerignola, Monte Sant’Angelo, San Severo e Barletta, che dovranno rispondere di associazione a delinquere a carattere transnazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

I NOMI DEI TREDICI ARRESTATI

Nel corso della complessa attività investigativa, iniziata nei primi mesi del 2014, si è proceduto al sequestro, nelle acque territoriali a bordo di un natante, di oltre 1000 kg. di marijuana, con conseguente arresto dei due conducenti dell’imbarcazione proveniente dalla coste albanesi: Ciro Del Baravo, classe 1969 nato a Manfredonia ed Ismail Shequ classe 1990 nato in Albania.

Sostanza stupefacente che l’organizzazione avrebbe voluto fare sbarcare in una insenatura di Vieste. Ulteriore riscontro, nel luglio del 2014, è stato effettuato a carico di Antonio Frattaruolo, arrestato per detenzione di oltre 10 kg di marijuana e di due fucili e relativo munizionamento di provenienza delittuosa.

Elementi apicali dell’organizzazione criminale sono stati Libero Frattaruolo e Gaetano De Vivo, che hanno avuto come riferimenti, al fine di procacciare l’ingente stupefacente dall’Albania, Roland e Fabio Lame, rispettivamente padre e figlio che, durante le indagini, hanno dimostrato di avere importanti canali di collegamento con vari trafficanti albanesi. Il carattere associativo è stato contestato in particolare ad Antonio e Libero Frattaruolo, Gaetano De Vivo, Pasquale Maria e a padre e figlio albanesi.

L’organizzazione ha avviato un ottimo canale di spaccio con persone di indubbio rilievo della criminalità organizzata sanseverese, ovvero Daniele De Cotiis e Severino Testa. Molti dei destinatari delle misure cautelari hanno precedenti specifici, come Libero Frattaruolo, che ha un precedente per associazione mafiosa. Risultano incensurati Tantimonaco, Leuci e Fabio Lame. I Lame e Ismail Shequ sono stati altresì attinti da un’altra misura cautelare nell’operazione ‘Illiria’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari.

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