Sette arresti in Capitanata per spaccio, estorsione, furto e ricettazione

Gli arresti dei carabinieri sono stati eseguiti a Cerignola, Stornara, San Giovanni Rotondo e San Severo

Pattuglie dei carabinieri

Ha interessato l’intera provincia di Foggia il servizio di prevenzione svolto dai carabinieri del comando provinciale del capoluogo dauno con il supporto di personale della compagnia di intervento operativo di Bari, unità cinofile, e di un velivolo del Nucleo Elicotteri. I militari dell’Arma impegnati nell’operazione a largo raggio, hanno esperito un controllo del territorio, a Stornara, Cerignola, San Giovanni Rotondo e San Severo, volto ad prevenire la manifestazione di forme di criminalità predatoria e diffusa, nonché di illeciti amministrativi correlati al rispetto del codice della strada e reprimere reati in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti.

Sette gli arresti gli arresti eseguiti, cinque le persone deferite in stato di libertà per guida senza patente, 850 le persone identificate e 380 i veicoli controllati. 52 sono state invece le perquisizioni domiciliari, personali e veicolari eseguite, 32 i soggetti controllati e già sottoposti agli arresti domiciliari o a misure i prevenzione. Diverse sono state altresì le contestazioni amministrative elevate per violazioni al codice della strada per  mancata copertura assicurativa e guida senza l’uso protettivo del casco o delle cinture di sicurezza.

A Stornara D.B.A., classe 1987 e già noto alle forze di polizia, è stato arrestato in flagranza del reato con l’accusa di estorsione. L’arresto è l’epilogo di un’attività di polizia giudiziaria che ha avuto inizio con la denuncia presentata da un operaio che, stanco delle continue richieste di denaro illegittimamente avanzate dal 26enne ed accompagnate da minacce, ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Ricevute le circostanziate indicazioni sulle modalità delle richieste estorsive, i militari hanno posto in essere alcuni servizi di osservazione fino a sorprendere in flagranza di reato l’estorsore, che si stava allontanando dopo essersi recato dalla vittima per prelevare il denaro. Bloccato e perquisito, ora si trova nel carcere di Foggia.

A Cerignola un uomo è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In una via del centro abitato, gli uomini in divisa hanno notato l’uomo mentre cedeva qualcosa ad un giovane ricevendo in cambio del denaro, poi nascosto nel marsupio. Avvicinato per un controllo, il 44enne si è dato alla fuga, durante la quale si è disfatto di un plico contenente alcuni grammi hashish lanciandolo all’interno di un’abitazione in corso di ristrutturazione. Una volta raggiunto e bloccato, il pusher è stato perquisito. Con sé aveva 1400 euro in contanti.

Sempre nella città ofantina, L.G., di anni 67, è finito in manette per il reato di ricettazione. Nel corso di un controllo presso un autoparco della Statale 98, all’interno di un box i militari del 112 hanno rinvenuto un autoarticolato con motrice Renault Magnum risultato rubato a Modena nell’agosto scorso. Il proprietario è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e tradotto nella casa circondariale di via delle Casermette. Un bracciante agricolo romeno, accusato di furto di energia elettrica, è stato posto alla misura degli arresti domiciliari. Stessa sorte, ma per guida senza patente, è toccata a un sorvegliato speciale del posto.

Sul Gargano, a San Giovanni Rotondo, B.G., 30enne del posto e già noto alle forze di polizia, è stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. Il trentenne è stato sorpreso mentre cedeva 6 grammi di “hashish” ad un coetaneo ricevendo in cambio del denaro. L’immediata perquisizione ha consentito ai carabinieri di rinvenire la sostanza stupefacente e recuperare 35  euro quale corrispettivo dell’acquisto.

L’acquirente è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Foggia quale assuntore e denunciato in stato di libertà all’A.G.  per le mendaci e fuorvianti dichiarazioni rese ai militari. Per aver smontato un mezzo di un’azienda agricola sita sulla statale 16 e caricato su un furgone il materiale ferroso, compreso delle tubature, un 28enne e un 23enne di San Severo sono stati associati presso il carcere del capoluogo dauno.

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