Gli dà 10 euro per ‘il solito’, ma era un carabiniere: tre arresti nella casa dello spaccio

I carabinieri hanno arrestato in via Cornelio Tacito, i coniugi Adelina Clemente e Luigi Gentile di Cerignola, insieme a Salvatore Dascoli, quest'ultimo per resistenza a pubblico ufficiale

I tre arrestati

Da un po’ di giorni ai carabinieri di Cerignola era stato segnalato un anomalo viavai di persone alle spalle delle cosiddette ‘fosse granaie’, precisamente in via Cornelio Tacito, una stradina del centro a senso unico, dove non vi era alcun motivo che tanti passanti, peraltro di altri quartieri della città, vi transitassero e si fermassero tutte davanti a una specifica abitazione.

A quel punto i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel pomeriggio di sabato hanno predisposto un servizio di appostamento, in abiti borghesi, condotto con la massima cautela, in considerazione non solo del fatto che l’abitazione interessata fosse munita di un modernissimo impianto di videosorveglianza, ma anche che, in una stradina così piccola, sarebbe stato molto semplice essere notati.

Da subito i militari hanno visto uscire due persone dall’abitazione, delle quali una è stata immediatamente bloccata, mentre l’altra è riuscita a salire a bordo della propria autovettura e a fuggire. Ne è nato quindi un inseguimento per le vie del centro di Cerignola, che si è concluso dopo qualche minuto. Il conducente è stato immediatamente perquisito e, nelle tasche dei pantaloni, gli è stata trovata una dose di cocaina. L’uomo bloccato all’esterno dell’abitazione, invece, ha consegnato spontaneamente una dose di hashish, dichiarando di averla appena acquistata da tale Luigi, dimorante per l’appunto all’interno dell’abitazione dalla quale i due assuntori erano appena usciti.

I militari, dopo aver condotto i due assuntori, uno di Barletta e l’altro di San Ferdinando di Puglia, presso gli uffici del comando compagnia di Cerignola, sono tornati a bussare alla porta dello spacciatore che nel frattempo aveva tirato sciacquone del water, verosimilmente azionato per gettare lo stupefacente nascosto in casa.

All’ingresso dell’abitazione, gli uomini del 112 si sono quindi trovati di fronte una donna, identificata poi in Adelina Clemente, cl. '89, con precedenti di polizia, che si avventava contro i militari con violenza, minacciandoli pesantemente. La donna infatti nutriva già una certa avversione verso i militari, che nelle settimane scorse gli avevano arrestato il fratello Matteo, prima per resistenza a pubblico ufficiale e poi per la detenzione di 18 grammi di cocaina, fatto per il quale si trova tuttora in carcere. Bloccata la donna, si procedeva all’identificazione del marito Luigi Gentile, cl. '87, soggetto già noto agli operanti perché più volte arrestato per spaccio.

Durante la perquisizione è poi avvenuto anche un fatto singolare, dai tratti grotteschi. Mentre era in corso la perquisizione domiciliare, una persona, che evidentemente non si era accorto minimamente della presenza dei carabinieri, ha bussato a una finestra dell’abitazione che dava sulla strada. Ad aprirla, però, un carabinieri al quale la persona ha messo in mano dieci euro esclamando: “il solito grazie!!!".

Confermata ancora di più, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, l’attività di spaccio posta in essere all’interno dell’abitazione, i militari hanno dichiarato in arresto sia Gentile, per spaccio di cocaina e di hashish, che Clemente e Salvatore Dascoli, il pregiudicato sanferdinandese che era scappato a bordo con l’autovettura e che è stato deferito in stato di libertà anche per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendosi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tecnici specifici, ed è stato segnalato, insieme all’altro assuntore, all’Autorità prefettizia. Tutti gli arrestati, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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