Per sfuggire ai carabinieri finisce fuori strada: in macchina 10 grammi di hashish

L'uomo, 26enne di Cerignola, è ai domiciliari per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nello stesso giorno, fermato anche un 18enne del posto mentre cedeva cocaina ad un coetaneo

Detenzione di stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. Continuano ad essere questi i reati più diffusi e riscontrati a Cerignola nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio a largo raggio.

Nel corso del passato fine settimana i carabinieri della compagnia di Cerignola hanno arrestato, in due distinte operazioni, i cerignolani Stefano Mastrangelo, di 26 anni, e Matteo Clemente, di 18, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I militari hanno atteso il passaggio di Mastrangelo il quale, alla vista degli operanti, pur di sottrarsi al controllo, si è dato alla fuga a bordo della sua Ford Focus lanciandosi a tutta velocità in direzione di Stornara. L’inseguimento, durato alcuni chilometri, è terminato con l’uscita fuori strada dell’autovettura del giovane che è stato immediatamente bloccato dopo un estremo tentativo di fuga a piedi per le campagne limitrofe.

Il Mastrangelo, peraltro sotto effetto di sostanze stupefacenti, ha cercato di svincolarsi e di scagliarsi contro i militari operanti. La perquisizione nell’autovettura ribaltata ha consentito di rinvenire 10 grammi di hashish già suddivisa in dosi ed occultati in due flaconi di un noto farmaco. A lui è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Flagranza di reato, invece, per Clemente, sorpreso mentre cedeva la droga ad alcuni clienti in strada. Immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione il 18enne è stato trovato in possesso di 0,5 grammi circa di cocaina e 105 euro circa ritenuto provento dell’attività di spaccio della serata.

Lo stesso era accompagnato da un suo amico, denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di coltello a serramanico con lama lunga 15 centimetri che, secondo i militari, faceva da guardia del corpo al giovane spacciatore. Entrambi gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari così come disposto dalla competente autorità giudiziaria.

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