Cronaca Cerignola

Riciclaggio di auto rubate, sorpresi con le mani nel sacco: due fuggono, due fermati

Gli agenti del commissariato di Cerignola hanno fermato Vincenzo Matera di 39 anni e di Luigi  Rossignuolo di 37. Il valore del materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro ammonta a circa 100 mila euro

Cerignola ‘capitale’ dell’attività illecita di riciclaggio e ricettazione di veicoli provento di furto. Altri due fermi sono stati eseguiti ieri pomeriggio, nel centro ofantino, dove gli agenti del commissariato di Cerignola hanno fermato Vincenzo Matera di 39 anni e di Luigi  Rossignuolo di 37, entrambi noti agli uffici di polizia in quanto annoverano  a loro carico diversi precedenti specifici.

In particolare, gli agenti, visto il dilagante fenomeno di riciclaggio e ricettazione di autovetture di media e grossa cilindrata, hanno effettuato un’attività info-investigativa, riuscendo ad individuare una delle zone in cui un’organizzazione criminale, dedita all’attività di riciclaggio, celava le autovetture rubate e, successivamente, le smontava al fine di catalogarle e rimettere in commercio i pezzi di ricambio, sotto la copertura di autodemolizioni.

Dopo avere localizzato i terreni ove le autovetture venivano materialmente “cannibalizzate”, i poliziotti hanno effettuato un lungo servizio di osservazione, col fine di porre fine all’illecita attività. Trascorse alcune ore dall’inizio dell’attività investigativa, sono giunti sul posto quattro individui, a bordo di tre autovetture, di cui due di recente immatricolazione, risultate rubate il giorno precedente, nel barese. Una volta parcheggiate le autovetture, i quattro cominciavano a smontare e sezionare le due autovetture, catalogando i pezzi man mano che venivano asportati.

A questo punto, gli agenti sono usciti allo scoperto e i quattro hanno iniziato a fuggire per le campagne adiacenti; Matera e Rossignuolo sono stati però raggiunti dopo un inseguimento per le campagne e dichiarati in stato di fermo, mentre gli altri due complici riuscivano a far perdere le loro tracce, per le campagne adiacenti. Indagini sono in corso per risalire all’autodemolizione a cui i due fermati facevano capo e dove i pezzi di ricambio sarebbero stati immessi nel mercato parallelo. Il valore del materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro ammonta a circa 100 mila euro.

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