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Le tre arrestate

Le tre arrestate

Minacce, botte e 'pizzo' per prostituirsi in strada: tre donne arrestate in un raid punitivo

Arrestate tre giovani romene, che avevano preso di mira una prostituta connazionale. Le tre dovranno rispondere di tentata estorsione, violenza, minaccia e lesioni

Tentata estorsione in concorso, violenza, minaccia e lesioni nei confronti di una ragazza, che si prostituiva in via Manfredonia, a Cerignola. E' quanto scoperto, al termine di una breve attività di indagine, dagli agenti del Commissariato di Cerignola, che hanno identificato e arrestato tre giovani donne, tutte di nazionalità romena, connazionali della vittima.

Lo scorso 22 maggio, la vittima aveva presentato denuncia alla polizia, dichiarando di esercitare l’attività di meretricio e di essere stata vittima di aggressione da parte di tre donne di nazionalità romena che le avevano imposto il 'pizzo' per continuare la sua attività, rivendicando il luogo dello stazionamento della donna come di loro proprietà.

Durante le minacce, la ragazza è stata brutalmente malmenata, trascinata per i capelli, spinta a terra con la testa che sbatteva ripetutamente sul marciapiede, tanto da rendere necessario l’intervento del 118 e successivo ricovero presso il pronto soccorso cittadino per trauma cranico ed escoriazioni, con una prognosi di otto giorno salvo complicazioni.

Il racconto della giovane ha trovato riscontro anche nelle dichiarazioni rese da due sue amiche, anch’esse dedite all’attività di meretricio. Una volta denunciato l’accaduto, la ragazza, insieme alle sue amiche, è tornata a svolgere la sua attività, nello stesso luogo. Dopo poco, però, sono arrivate le tre donne che l'avevano aggredita qualche giorno prima, armate di bastoni, con una catena montata sulla parte terminale.

Appostati, però, vi erano i poliziotti i quali, resisi conto di quanto stava accadendo, sono usciti allo scoperto e bloccato le tre, riuscendo con non poca fatica a disarmarle. Tutte e tre sono state dichiarate in stato d’arresto per il reato di tentata estorsione, violenza, minaccia e lesioni e accompagnate presso la Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia. Si tratta di Daniela Minodora Paraluta di 19 anni, Ana Maria Simiuc e Mariana Roxana Cerashela Gionea, entrambe di 26.

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