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Blitz antidroga dei carabinieri: 40 arresti tra Cerignola, Manfredonia e Margherita di Savoia

Intercettazioni, pedinamenti e appostamenti hanno permesso di accertare oltre 1300 occasioni di spaccio di stupefacente a sud della provincia di Foggia per un giro di affari stimato di oltre 150mila euro

All’alba di oggi, i carabinieri hanno passato al setaccio tutta la zona a sud della provincia di Foggia. Quaranta gli arresti operati (una sola persona è al momento ancora ricercata) per un’operazione “una e trina” che ha costituito l’epilogo di mesi di indagini condotte dai militari del nucleo operativo del comando provinciale e coordinate dalla Procura di Foggia.

Intercettazioni, pedinamenti e appostamenti hanno permesso di accertare oltre 1300 occasioni di spaccio di stupefacente a Cerignola e Margherita di Savoia, per un giro di affari stimato di oltre 150mila euro. Le indagini, che hanno preso in esame il periodo compreso tra marzo 2011 e lo scorso mese di ottobre - hanno portato alla luce tre gruppi distinti e separati, ma disponibili a collaborare – in una sorta di mutuo soccorso – per rifornirsi a vicenda di stupefacente in caso di necessità. Cocaina, hashish e marijuana lo stupefacente trattato con una netta distinzione di “piazze” e zone dello spaccio e “fette” di mercato.

Tre i gruppi-matrice dell’attività di spaccio, facenti capo rispettivamente a Lucia D’Angelantonio, a Giuseppe Di Pace e a Rodolfo Valentino. Ogni gruppo poteva contare su una serie di aggregati minori, manovalanza spicciola da impiegare nelle attività di vendita al dettaglio dello stupefacente. In alcuni casi - come è emerso dalle indagini - venivano impiegati bambini (figli di indagati, di età non superiore ai 10-12 anni) per consegnare piccole partite di stupefacente ai rivenditori al dettaglio, tra i quali molto spesso figuravano anche minori o ragazzi poco più che maggiorenni.

WHITE BEACH: I NOMI DEI 40 ARRESTATI

Un’indagine “a grappolo”, nella quale le risultanze su ognuno degli indagati chiamano in causa altri soggetti aprendo nuovi varchi e capitoli d’inchiesta per gli inquirenti. Nel dettaglio, si fa riferimento a due gemmazioni della più vasta operazione “White Beach”. Seguendo le tracce raccolte a margine del principale filone d’inchiesta, è stato possibile individuare altri 6 piccoli aggregati di persone – meno organizzate gerarchicamente sul territorio – dedite sempre allo spaccio di stupefacente nel basso Tavoliere e raccogliere indizi di colpevolezza a carico di Giuseppe Di Pace, Massimo Riontino e Michelangelo Dassisti individuati dagli inquirenti della Procura di Foggia quali esecutori materiali di una rapina a mano armata e dei connessi reati di detenzione e porto illegale di pistola in luogo pubblico e lesioni personali aggravate.

OPERAZIONE WHITE BEACH: IL VIDEO DEL BLITZ

L’episodio fa riferimento al 3 luglio del 2011 quando due uomini armati di pistola aggredirono il titolare di un supermercato e lo derubarono dell’incasso delle ultime giornate di lavoro: un bottino da 9.850 euro. Inoltre, agli indagati Alì Basha e Lucia D’Angelantonio sono stati contestati i reati di falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Più precisamente, gli stessi – simulando inesistenti rapporti di lavoro tra egiziani e anziani del posto – avrebbero permesso ad una ventina di persone di avviare pratiche e istanze di regolarizzazione sul territorio, sulla base di false certificazioni sanitarie attestanti la necessità di assistenza domiciliare. Figuravano tutti come “badanti”, uomini e donne: nel simulare l’ospitalità dei cittadini stranieri interessati, inducevano in errore i funzionari dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Foggia ottenendo il “nulla osta” per gli stranieri che, in cambio, consegnavano agli indagati la somma di 5mila euro in contanti.

Al termine delle indagini, i carabinieri hanno denunciato 73 persone e arrestato, nel corso delle indagini, quattro soggetti in flagranza di reato. Dei denunciati, 41 sono i soggetti colpiti dall’odierno provvedimento e dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché una rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo, falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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