Sgominato sodalizio criminale: furgoni di ingente valore rubati, 'cannibalizzati' e rivenduti a pezzi sul mercato illegale

Un affare che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro. Tre provvedimenti cautelari a carico di altrettanti soggetti ristretti agli arresti domiciliari

Immagine di repertorio


Gli agenti della polizia di stato del commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretti dal vicequestore Loreta Colasuonno, coadiuvati da personale del Reparto Prevenzione Crimine, nelle prime ore di questa mattina, hanno dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari emessi dal Gip presso il Tribunale di Foggia dott.ssa Corvino, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica dott. Vincenzo Maria Bafundi, nei confronti di altrettanti soggetti.

In particolare il giudice ha ritenuto fondate le richieste formulate dal commissariato ofantino e fatte proprie dal pubblico ministero titolare dell’indagine avviata a fine 2014 e conclusasi a metà del 2015. Risultata lunga e complessa, ha riguardato un’associazione criminale composta prevalentemente da soggetti di origine cerignolana, dedita al furto di veicoli industriali di ingente valore economico ed alla loro ricettazione. A seguito di attività d’indagine relativa al furto di alcuni veicoli, venivano autorizzate alcune attività tecniche che, corroborate dalle tradizionali attività di pedinamento, di osservazione e di appostamento, permettevano di delineare le singole condotte criminali da attribuire a ciascuno degli odierni indagati.

Per il conseguimento di tale risultato investigativo, con non pochi sacrifici, è stato costantemente impiegato un cospicuo numero di poliziotti ed è stato conseguentemente richiesto alla Procura competente, puntualmente autorizzato, un importante sforzo economico necessario a sostenere i costi dell’attività stessa. Il risultato raggiunto dalla sinergia di queste forze viene oggi finalmente delineato dall’esecuzione delle misure cautelari operate nei confronti dei maggiori responsabili del gruppo criminale individuato.

Nel periodo di “osservazione” il gruppo criminale è stato in grado di adoperarsi per “ricevere”, selezionare per tipologia di ricambio e rivendere i componenti per veicoli commerciali aventi specifiche caratteristiche tecniche costruttive tali da poter essere facilmente immessi illecitamente sul mercato con ingenti guadagni per tutti gli appartenenti al sodalizio criminale, dal semplice ladro allo“smontatore”, dal titolare fittizio della rivendita commerciale creata ad hoc, fino ad arrivare al vero e proprio responsabile e promotore di tutto il sodalizio dedito unicamente al riciclaggio ed alla ricettazione.  

Nel corso dell’attività d’indagine, numerosi sono stati i controlli effettuati nel tentativo di arrestare il fenomeno. In questo periodo è stato calcolato, con una stima effettuata decisamente al ribasso, che il valore reale derivante dalla vendita dei componenti dei veicoli che sono stati rubati, a volte carichi anche di merce di ingente valore economico, si attesta intorno ai 2 milioni di euro con conseguente aggravio dei costi assicurativi che ricade puntualmente sull’utente finale. 

Singolare e del tutto “pittoresco” è stato scoprire che nemmeno i furgoni commerciali, attrezzati con opportune rampe per il trasporto di disabili, sono sfuggiti all’azione predatoria di questi individui senza scrupoli.

I tre destinatari delle ordinanze, Luigi Saracino classe ‘85 e Matteo Vigliotti classe ‘94 in qualità di promotore dell’illecita attività; Marco Di Fonzo Specchio classe ’77 in qualità di semplice operaio alle dipendenze dei due persone anzidette, sono stati posti agli arresti domiciliari.

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