Cronaca Cerignola

Carabinieri in azione nella settimana prenatalizia: tre arresti e una denuncia

Settimana piuttosto accesa per i Carabinieri di Cerignola: Francesco Cassotta e Pasquale Mazza sono stati arrestati per evasione dai domiciliari e infrazione dell’obbligo di dimora. In manette anche Potito Diglio per detenzione di cocaina

Settimana prenatalizia impegnativa per i Carabinieri di Cerignola che, in varie operazioni di servizio finalizzate alla repressione dei reati in genere, hanno tratto in arresto tre persone, denunciandone altre due in stato di libertà.

In particolare, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto Francesco Cassotta, di 48 anni, e Pasquale Mazza di 51, entrambi pregiudicati cerignolani già sottoposti alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Cassotta è stato arrestato per evasione, in quanto sorpreso all’esterno della propria abitazione, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Mazza, per il quale vigeva l’obbligo di restare in casa durante la notte, si era allontanato dalla propria abitazione da circa una settimana, finché i militari non lo hanno rintracciato e tratto in arresto. Per lui sono scattati i domiciliari; Cassotta, invece, è stato condotto alla Casa Circondariale di Foggia.

Sempre a Cerignolai militari della Stazione Carabinieri di Cerignola hanno arrestato Potito Diglio, pregiudicato cerignolano di 38 anni: per lui l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. I militari, giunti presso l’abitazione di Diglio, al termine di un’attenta perquisizione hanno rivenuto 3 dosi di cocaina ancora integre, più altre 10 aperte e ormai prive dello stupefacente, che Diglio aveva frettolosamente gettato nel water prima di aprire la porta di casa ai Carabinieri.

L’uomo è stato pertanto arrestato e condotto nel carcere di Foggia. La cocaina e una somma di 3mila euro, della quale non è riuscito a dare alcuna spiegazione, sono state poste sotto sequestro. Da una più approfondita perquisizione, poi, estesa anche alle pertinenze dell’abitazione, i militari hanno anche rinvenuto in uno scantinato in uso al figlio di Diglio, un quantitativo di circa 40 kg di materiale pirotecnico di genere vietato. Per tale ragione il giovane è stato deferito in stato di libertà.

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