Arresti a Cerignola e nel foggiano: blitz Gdf denominato “Maxi Park”

In manette 14 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere, contrabbando e ricettazione. Sequestrati prodotti alcolici e beni alimentari, una villa e una Porsche Carrera

Operazione Maxi Park

Un’indagine lunga sei mesi che, procedendo dal particolare al generale, ha permesso di smantellare una organizzazione criminale dedita al contrabbando ed alla ricettazione di prodotti alcolici e alimentari. E’ l’operazione “Maxi Park” condotta dai militari della Guardia di Finanza di Foggia e coordinata dalla locale Procura della Repubblica che questa mattina ha portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 9 in regime di carcere.

Gli indagati, tutti della zona del Cerignolano e del Foggiano, dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, contrabbando e ricettazione.

Le indagini svolte hanno permesso di ricostruire l’organigramma dell’organizzazione criminale, individuando nei vari “tasselli” la relativa funzione nel gruppo, tra addetti al trasporto, allo stoccaggio, alla vendita, ai rapporti con i commercianti o con gli altri gruppi criminali che si occupavano di assaltare i tir o saccheggiare i magazzini dei supermercati.

Il gruppo, operante principalmente nei comuni di Cerignola, Foggia, Monte Sant’Angelo e Molfetta, si occupava soprattutto del contrabbando di alcol e della ricettazione di merci (liquori ed altri generi alimentari, principalmente conserve) frutto di rapine a mano armata ai danni soprattutto di autotrasportatori di aziende del nord-Italia che venivano intercettati e derubati lungo il viaggio.

Tutto è partito da un normale controllo effettuato dai militari delle Fiamme Gialle nel corso del quale uno degli indagati è stato sorpreso a trasportare alcune casse contenenti bottiglie di Amaretto Disaronno, sprovviste dell’apposito contrassegno di Stato comprovante l’assolvimento dell’accisa. Si trattava – come confermato dalla ditta produttrice - di una partita di liquori diretta a Boston, negli Stati Uniti, ma saccheggiata durante il trasporto ad uno spedizioniere livornese.

Da quel momento, le indagini hanno accertato il consumo in frode di oltre 1,2 tonnellate di alcol, mentre altre 3 tonnellate - tra alcol e prodotti alcolici vari - sono state sequestrate dai finanzieri di Foggia. Sequestrati anche 10 bancali di batterie per auto, oltre una tonnellata di generi alimentari destinati alla grande distribuzione pugliese e lucana e tre autocarri utilizzati per le attività illecite.

Parallelamente alla “mappatura” del territorio e alla ricostruzione della struttura criminale del gruppo, i finanzieri hanno effettuato una serie di accertamenti patrimoniali mirati alla “confisca allargata” dei beni posseduti dagli indagati; appurata la sproporzione tra i beni posseduti ed i redditi dichiarati (in alcuni casi il reddito annuo dichiarato era al di sotto dei 10mila euro) sono state sottoposte a sequestro preventivo una villa con annesso terreno in agro di Cerignola e quattro autovetture di grossa cilindrata (tra le quali una Porsche Carrera e un’Audi Q7) per un valore complessivo di stimato di circa 900mila euro.

 

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