Cerignola: arrestati padre e figlio con la passione delle armi

Sequestrate circa 500 munizioni di diverso tipo e calibro e armi da fuoco tra pistole, fucili e carabine. I due, di 74 e 47 anni dovranno rispondere di ricettazione e detenzione illegale di munizioni da guerra

Quando gli agenti del commissariato di Cerignola hanno scoperto il loro “arsenale” sono rimasti senza parole. Loro - padre e figlio, entrambi di Cerignola ed entrambi appassionati di armi – non hanno potuto fare altro che nicchiare e stringere le spalle, consapevoli di non poter giustificare in nessun modo la presenza di circa 500 munizioni di vario tipo e calibro conservate in un locale della loro abitazione adibito a cantina.

L’indagine effettuata a loro carico fa parte dei controlli “a campione” che il personale del commissariato cittadino sta svolgendo nel comune del basso Tavoliere dopo aver riscontrato un significativo aumento di denunce per la detenzione di armi da fuoco.

Si tratta di una attività che vede gli agenti del commissariato impegnati in un servizio di controllo più ampio – ha spiegato il dirigente del commissariato, Giampaolo Patruno - mirato ad accertare da una parte la persistenza dei presupposti base che rendono possibile la detenzione di arma da fuoco, dall’altra l’effettiva aderenza tra il numero di armi dichiarate e quelle effettivamente detenute, nonché lo stato della loro custodia che deve rispettare determinate norme di sicurezza”.

Nel caso specifico, i due appassionati di armi, di 74 e 47 anni, titolari di un'azienda vinicola del posto, all’arrivo degli uomini in divisa hanno mostrato le armi in loro possesso (tutte legalmente dichiarate).

Perfettamente funzionanti, erano custodite con le rispettive munizioni in parte all’interno di un armadietto in legno chiuso solo da un comune lucchetto, mentre le altre erano poggiate sopra alcuni armadietti dell’ufficio o conservate in cassetti, complete sempre di relativo munizionamento.

Insomma, erano alla portata di chiunque. Atteso, quindi, che non venivano rispettate le norme per la corretta custodia delle armi, gli agenti hanno provveduto al sequestro di nove armi da fuoco, cinque diversi tipi di pistola e quattro lunghe, tra fucili e carabine. Ma a preoccupare gli agenti è stato il numero spropositato di cartucce e munizioni posseduto dai due uomini.

Tra questi, anche un blister da 50 di cartucce 9mm del tipo parabellum con il simbolo “Nato”: si tratta di munizioni in uso esclusivo alle forze di polizia e quindi di sicura provenienza illecita essendo vietata la commercializzazione.

Per questo, i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto per ricettazione e detenzione illegale di munizioni da guerra o tipo guerra. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

Sulle armi verranno presto effettuati specifici esami balistici atti ad accertarne l’eventuale uso in episodi criminosi. Dopo le formalità di rito, i due uomini sono stati ristretti ai domiciliari, in quanto non avevano a proprio carico precedenti specifici.

Nei loro confronti verrà emesso un provvedimento prefettizio di diniego di detenzione delle armi (ex art. 39 Tulps).

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