Operazione Border Less: 164 arresti e 177 denunciati tra Cerignola e Andria

Sgominati sodalizi criminali dediti a rapine di furgoni portavalori e di autotrasportatori. Dall'operazione Heat ai pendolari del crimine, dagli assalti ai tir al cimitero delle auto rubate

Pattuglie della Polizia

Si è conclusa questa mattina l’operazione di polizia denominata “Border-Less” condotta nei confronti della criminalità cerignolana e andriese, che ha consentito di arrestare 164 individui e di denunciare in stato di libertà altre 177 persone facenti parte di numerosi gruppi criminali originari dei comuni compresi tra le province di Foggia e Bari, dediti alla commissione, in diverse regioni italiane, di gravi delitti di natura predatoria.

LE INDAGINI - Avviate esattamente un anno fa dal Servizio Centrale Operativo, di Polizia Stradale, Scientifica e del Territorio, dalle Squadre Mobili di Foggia e Bari, nonché dai Commissariati di Cerignola e Andria, hanno consentito di sequestrare complessivamente 12 pistole, 2 fucili, un fucile mitragliatore kalashnikov, 750 kg. di polvere pirica, 800 munizioni di vario calibro e 261 autoveicoli di provenienza illecita, colpendo in particolar modo esponenti della criminalità cerignolana e andriese, costituenti alcuni sodalizi criminali dediti a rapine in danno di furgoni portavalori e di autotrasportatori, inclini ad attività criminali, che operavano sul territorio nazionale, e che, negli ultimi anni, avevano fatto registrare una considerevole recrudescenza nei territori delle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari.

Le indagini hanno permesso di svelare la struttura organizzativa, di tipo modulare, di diversi sodalizi malavitosi composti soprattutto da pregiudicati originari di Cerignola e Andria che operavano sul territorio nazionale, utilizzando tecniche paramilitari con l’uso di armi “ad alto volume di fuoco” e materiale esplosivo.

OPERAZIONE HEAT - In relazione a questo fenomeno, è stato costituito un gruppo composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di P.S. di Cerignola, che ha portato al compimento di una delle più vaste operazioni contro i rapinatori di blindati compiuta sul territorio nazionale, con l’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari in carcere nei confronti di appartenenti e fiancheggiatori di una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine in danno di furgoni portavalori, autoarticolati, detenzione e porto di armi clandestine da guerra, ricettazione di veicoli, capeggiata da pregiudicati cerignolani.

Il provvedimento restrittivo riguarda la complessa ed articolata attività di indagine denominata Operazione “ HEAT- LA SFIDA” portata a compimento dagli uffici investigativi sopra citati all’alba del 27 giugno 2012 che, a decorrere dal settembre 2011, permetteva di individuare gli autori di tutte le rapine (consumate o tentate) in danno di furgoni portavalori, verificatesi nella provincia di Foggia tra il 2011 e il 2012

I SODALIZI CRIMINALI - Le indagini hanno svelato l’esistenza sul territorio cerignolano di almeno due distinte batterie criminali, interconnesse tra loro, professionalmente preparate alla commissione di rapine in danno di furgoni portavalori, autoarticolati, istituti di credito e\o esercizi commerciali, effettuate mediante l’uso di armi da guerra e\o clandestine come kalashnikov, pistole Beretta cal.7.65, pistola Husquarna cal.9, poste sotto sequestro nel corso dell’attività.

Ai predetti gruppi organizzati si associavano anche esponenti di spessore della criminalità barese ed andriese ed una fitta rete di fiancheggiatori anche di provenienza extra regionale che si occupavano delle fasi preparatorie o postume alla commissione delle violente rapine.  Partecipavano attivamente all’associazione anche le donne di alcuni componenti l’agguerrito sodalizio criminale.

I PENDOLARI DEL CRIMINE - Confermata anche la dedizione della malavita cerignolana al compimento di reati contro il patrimonio di differenti livelli ed entità.

Anche su questa singolare tipologia di pendolari del crimine si è concentrata l’attività del gruppo di lavoro coordinata dal Servizio Centrale Operativo che, con il massiccio impiego delle forze territoriali, ha consentito di trarre in arresto oltre cinquanta cerignolani che avevano compiuto la loro deprecabile opera sia nel comune d’origine e limitrofi che diversi comuni del centro e nord Italia.

Emblematici gli episodi che grazie all’azione sinergica del gruppo di lavoro con le forze di Polizia territorialmente competenti, si sono risolti con l’individuazione degli autori dei reati predatori. Si segnala in particolare l’arresto l’arresto del 7 maggio per la rapina in danno della Banca CA.RI.GE di Monopoli,  di tre giovani originari della cittadina di Cerignola individuati ed intercettati in fuga a bordo di un’autovettura di provenienza illecita.

Il fermo di polizia giudiziaria di un pregiudicato cerignolano individuato come uno degli autori della rapina commessa il 17 maggio in danno della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di San Severo; il fermo di altri tre ragazzi della città ofantina, autori del furto di un autoarticolato carico di calzature di pregio commesso nel comune di Monte san Vito provincia di Ancona.

RAPINE AI TIR - All’azione repressiva nei confronti dei predetti rapinatori  “pendolari” si è accompagnata anche l’opera di contrasto a coloro che hanno effettuato rapine in danno di autotrasportatori, nella maggior parte dei casi anche oggetto di sequestro per diverse ore, operanti sulla viabilità ordinaria del circondario interessato dalle investigazioni.

A tal proposito si evidenzia l’arresto di tre persone operato nelle fasi immediatamente successive alla commissione della rapina del 28 maggio con sequestro di persona perpetrata sull’autostrada A14 in danno dei Monopoli di Stato (hanno rapinato con fucili mitragliatori, un tir trasportante tabacchi lavorati esteri per un valore approssimativo di milione e ottocentomila euro.

Nell’ambito della predetta azione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, il primo aprile si recuperava un camion di prodotti caseari per un valore commerciale stimato in euro 900mila sottratti ad una azienda di Bressanvido denominata “Latterie Vicentine”.

Il 4 aprile si sottoponevano a fermo per il reato di ricettazione altri tre cerignolani che a seguito del furto commesso in danno della ditta “MAI Italia s.r.l pneumatici di Isola Rizza”, venivano rintracciati al rientro dalla zona geografica nella quale era stato commesso il furto, a bordo di tre automezzi pesanti incolonnati lungo la Statale 16 in agro di Foggia. Si recuperavano nell’occasione pneumatici per un valore approssimativo di 500mila euro immediatamente riconsegnati alla ditta.

LA DROGA - Alla criminalità cerignolana, storicamente distintasi anche per le capacità di gestire grosse partite di sostanza stupefacente, è stato inferto un duro colpo con l‘arresto in flagranza di reato, in data 8 maggio di G.P.P, per la detenzione di 120, 630 chilogrammi di hashish nascosti in un auto parcheggiata all’interno di un box in pieno centro cittadino. 

CIMITERO DELLE AUTO RUBATE - Numerosi sono stati i controlli effettuati presso autodemolizioni del circondario cerignolano, spesso luoghi di riciclo di automezzi di provenienza illecita e catalizzatori di una remunerativa attività illecita di compra vendita di ricambi provenienti da automezzi anche pesanti oggetto di furto nelle più disparate regioni italiane;

Sono state chiuse varie attività di autodemolizioni di Cerignola con l’arresto di due proprietari e la denuncia in stato di libertà di altri 20 dipendenti.

In particolare si segnala il fermo in flagranza di reato operato nella decorsa giornata di Pugliese Girolamo; Giannatempo Saverio; Armenio Marcello; Musicco Tommaso; Deramo Riccardo e Piacentino Giuseppe, tutti pregiudicati originari della cittadina di Cerignola , responsabili del riciclaggio e ricettazione di automezzi pesanti e di una quantità rilevante di parti d’auto.

GLI ARRESTI - Le complessive investigazioni consentivano, inoltre, di assicurare alla giustizia: 21 soggetti autori di assalti armati a furgoni portavalori, 20 persone tratte in arresto 16 denunciate in stato di libertà, responsabili di rapine e furti in danno di autotrasportatori, 34 persone tratte in arresto e 92 persone denunciate in stato di libertà per la commissione del reato di ricettazione, 21 persone tratte in arresto e 27 denunciate in stato di libertà per il reato di riciclaggio di veicoli e 14 persone tratte in arresto e 4 denunciate in stato di libertà per violazione della normativa inerente il controllo delle armi.

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