Prosegue la linea dura su Cerignola: identificate 400 persone, tre arresti per ricettazione, resistenza e false generalità

Proseguono i servizi straordinari ad alto impatto dei carabinieri: oltre 400 persone identificate, controllati 250 veicoli. Due persone sono state arrestate in flagranza di reato, un'altra su ordinanza di misura cautelare

Immagine di repertorio

Anche durante la settimana appena trascorsa, i carabinieri della Compagnia di Cerignola sono stati impegnati nei servizi straordinari ad alto impatto, durante i quali, sono state identificate oltre 400 persone e controllati circa 250 veicoli.

Due persone sono state arrestate in flagranza di reato ed una in esecuzione di una misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria. In particolare, i militari della Stazione di Cerignola hanno arrestato un 31enne del posto, titolare di una autodemolizione, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della procura dauna, poiché ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e autoriciclaggio.

Il 20 maggio 2019, durante un controllo presso la sua autodemolizione, il 31enne era stato trovato in possesso di ricambi e componenti meccanici, detenuti per la vendita all’interno della sua azienda, appartenenti ad una Renault Edge che era stata asportata il giorno stesso a Molfetta. Tutto il materiale era stato sottoposto a sequestro dai carabinieri di Cerignola, le cui indagini, dirette dalla procura, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 31enne. Lo stesso, arrestato sabato pomeriggio, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

I carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un 39enne con precedenti di polizia di San Ferdinando di Puglia per falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità. L’uomo, controllato nel quartiere San Samuele mentre si trovava al volante di una Lancia Ypsilon, nel corso dell’identificazione ha fornito ai militari generalità false.

Gli immediati accertamenti hanno consentito di risalire alla sua vera identità e di accertare che lo stesso era sprovvisto di patente di guida poiché revocata. Arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Dopo la convalida dell’arresto, il gip del Tribunale di Foggia ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sempre a Cerignola, un altro 39enne, di origine albanese, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso, per sottrarsi all’identificazione da parte dei carabinieri intervenuti per una lite, si è dapprima dato alla fuga a piedi e, quando è stato raggiunto e bloccato, si è avventato con calci e spintoni verso i militari, nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Condotto in caserma, è stato dichiarato in arresto e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia. Convalidato l’arresto, il gip del tribunale di Foggia ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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