Carabinieri intervengono per un litigio in famiglia, ma in casa scoprono un allaccio abusivo

I carabinieri di Cerignola hanno arrestato Alessandro Russo di 21 anni, e Francesco Viola di 71. Il primo, ai domiciliari, è accusato di evasione, reato per il quale era già finito in manette. Il secondo arrestato dopo un controllo dei militari

Ben ottanta persone controllate, cinque multe per violazione del codice della strada, 35 veicoli, decine di perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, al termine dei quali due persone sono finite in manette, tre sono state denunciate, e altre cinque segnalate alla Prefettura di Foggia per uso di stupefacenti.

Il primo a finire in manette, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Foggia, è stato Alessandro Russo, 21enne pregiudicato di Cerignola, a cui il Giudice ha revocato il beneficio dei domiciliari dopo che i carabinieri lo avevano denunciato per evasione. La misura gli è stata notificata presso la casa circondariale del capoluogo dauno, dove lo stesso Russo era già stato recluso a seguito del suo arresto in flagranza, a opera degli uomini della Stazione di Cerignola, proprio per il medesimo reato.

Gli uomini dell'Aliquota Radiomobile, invece, hanno tratto in arresto il 71enne Francesco Viola, per furto aggravato. I militari, intervenuti presso l’abitazione del Viola in seguito ad una lite familiare, hanno constatato l'esistenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica. Su disposizione del P.M. di turno l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

I militari della Stazione di Cerignola hanno poi denunciato in stato di libertà G.T., cl '93, pregiudicato cerignolano, per il reato di ricettazione, poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto sei centraline di provenienza furtiva, che generalmente vengono utilizzate per perpetrare furti di auto.

I carabinieri del Nucleo Operativo, invece, hanno deferito in stato di libertà D.G., cl. '88, e C.G., cl. '89, entrambi pregiudicati, rispettivamente di Stornara e di Stornarella. Durante un controllo presso un autoparco di Stornara, hanno trovato una Lancia Delta di provenienza furtiva, che poi è stata restituita alla legittima proprietaria. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare la responsabilità penale in capo ai predetti pregiudicati, i quali sono stati riconosciuti come coloro che ve l'avevano trasportata, venendo pertanto denunciati per ricettazione.

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