Droga, ricettazione e insulti ai carabinieri: quattro arresti a Cerignola

21enne nascondeva bidone di gasolio. 46enne spacciava dalla finestra di casa. Padre e figlio per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

Il gasolio sequestrato

Sono quattro le persone arrestate a Cerignola nell’ambito della vasta operazione di controllo e prevenzione compiuta il 10 gennaio dai militari del comando provinciale di Foggia.

Un 46enne del posto è finito in manette per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Da alcuni giorni gli uomini in divisa si erano accorti che al piano terra di via Toppo Le Ceneri alcuni giovani si avvicinavano alla finestra dell’abitazione per scambiare con l'uomo il denaro con la droga. Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato della cocaina e tutto il materiale occorrente per la preparazione delle dosi.

In un’altra circostanza i militari del NOR hanno arrestato un 21enne per furto di carburante. Il romeno è stato visto armeggiare vicino a un canale di scolo a ridosso di una strada. Insospettiti per lo strano comportamento tenuto dallo sconosciuto lo hanno avvicinato per un controllo notando che i suoi abiti emanavano un forte odore di carburante, come del resto anche gli interni della sua Volkswagen Golf.

Il ragazzo residente a San Ferdinando di Puglia aveva nascosto tra la vegetazione alcuni bidoni contenenti  225 litri di gasolio agricolo. Messo alle strette, il ladro ha ammesso che stava tentando di occultare la refurtiva. Condotto in caserma è stato dichiarato in stato di arresto per ricettazione. Il carburante, che tra l’altro era contenuto in bidoni non idonei e quindi in violazione delle più elementari norme di sicurezza, è stato sottoposto a sequestro ed affidato in custodia al deposito giudiziario.

Sempre a Cerignola padre e figlio sono stati arrestati per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Su viale di Ponente, a bordo di una Mercedes Classe A, il più giovane non si è fermato all’alt dei carabinieri, ma ha accelerato dirigendosi verso il centro. 700 metri dopo gli uomini in divisa sono riusciti a raggiungerli in via Melfi. Insofferente al controllo, il ragazzo ha opposto resistenza. Poco dopo è arrivato il padre che ha preso le sue difese cominciando a discutere animatamente con i carabinieri, insultandoli e cercando di strappare il figlio dalla loro custodia.

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