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Immagine di repertorio

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Carabinieri in azione a Cerignola: pioggia di arresti, otto in tutto

Servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri di Cerignola. Otto persone sono finite in manette

Sono otto gli uomini arrestati dai Carabinieri di Cerignola, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, coadiuvati dal 6° elinucleo Carabinieri di Bari Palese, dalle unità cinofile e dai militari della Compagnia d’Intervento Operativo dell’11° Battaglione Puglia.

Nicola Detto, cerignolano di 26 anni, è stato arrestato per inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Nel corso dei consueti controlli, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo alla guida di una Volkswagen Polo sprovvisto di patente di guida, revocatagli in seguito alla sottoposizione alla citata misura di prevenzione. Stesso reato e medesimo provvedimento per Francesco Cassotta, allontanatosi dalla sua abitazione senza preavviso, nelle ore non consentite, e sorpreso dai militari in compagnia di altri pregiudicati della città.

Altre tre persone sono state arrestate in flagranza per furto aggravato. Gli uomini avevano predisposto illecitamente un pericoloso allaccio abusivo al cavo elettrico della rete Enel, per procurare indebitamente energia elettrica presso le loro abitazioni, per un valore complessivo di circa 70mila euro.

Pasquale Di Matteo, classe 1982, è stato rintracciato e arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dalla Corte d’appello degli Abbruzzi – L’Aquila, in sostituzione della misura dell’obbligo di dimora alla quale si trovava sottoposto per furto. Il provvedimento è giunto in seguito alle numerose violazioni alle prescrizioni accertate e segnalate dai Carabinieri dell’Aquila.

Per lo stesso motivo sono scattate le manette anche per Riccardo Lapenna, 53enne cerignolano e per Vincenzo Lombardi, di sessant’anni nativo di Trinitapoli. Per Lapenna l’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Bari: l’uomo deve scontare una pena residua di 5 anni di reclusione per i reati di concorso in ricettazione ed estorsione, commessi nel 1997. Lombardi deve scontare una medesima pena per reati in materia di stupefacenti, commessi nel 2014.

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