Forzano posto di blocco, scatta inseguimento a folle velocità: i tre arrestati viaggiavano su mezzo contraffatto

I carabinieri hanno arrestato tre cittadini africani per resistenza a pubblico ufficiale. Gli stessi sono stati denunciati per ricettazione. Il mezzo è stato sequestrato per eventuale utilizzo nel trasporto per attività di caporalato

Il furgone fermato

Non si fermano all’alt e innescano un pericoloso inseguimento, arrestati tre cittadini extracomunitari a Borgo Tressanti. I Carabinieri della Compagnia di Cerignola, su disposizione del Comando Provinciale di Foggia, infatti, hanno intensificato i servizi di controllo del territorio in quella località per prevenire e contrastare situazioni di illegalità, con particolare riferimento ad attività di caporalato.

Nell'ambito di questi controlli, lo scorso martedì sera, i militari del NORM - Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale in concorso tre cittadini africani - due del Gambia e uno del Senegal, di età compresa tra i 25 e i 31 anni - tutti incensurati e regolari sul territorio nazionale.

I tre, mentre transitavano nel citato borgo a bordo di un Fiat Ducato, alla vista dei Carabinieri che avevano intimato loro l’alt, non si sono fermati, dando il via ad un pericoloso inseguimento che ha avuto termine dopo alcuni chilometri, quando i militari sono riusciti a raggiungerli e a bloccarli. All’esito degli accertamenti, i carabinieri hanno rilevato che il numero di telaio del furgone sul quale viaggiavano i tre era stato alterato e le targhe, invece, appartenevano ad una Fiat 500, oggetto di furto avvenuto lo scorso aprile a Bisceglie.

I tre sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati alla Procura di Foggia per il reato di ricettazione. Il mezzo è stato sequestrato per essere sottoposto a ulteriori e più approfonditi accertamenti, anche volti a verificare se lo stesso possa essere stato utilizzato quale mezzo di trasporto per attività di caporalato. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di  Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  A seguito della convalida dell’arresto, il GIP del Tribunale di Foggia ha disposto la loro liberazione in attesa del processo.

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