Cerignola 'rivoltata come un calzino' dai carabinieri: perquisizioni e arresti, prelevati i dna di soggetti 'sospetti'

Non si escludono, anche a breve, nuovi “giri di vite” sul territorio foggiano da parte dell’Arma, al fine di garantire la legalità a 360°, nell’esclusivo interesse di garantire ordine e sicurezza pubblica in Capitanata

Le piante sequestrate a Cerignola

I quartieri periferici di Cerignola 'rivoltati come calzini' dai carabinieri del Comando Provinciale di Foggia che, in queste ore, stanno completando le diverse decine di perquisizioni personali, domiciliari e locali iniziate 'a strascico' a partire dalle prime luci dell’alba, nell’ennesimo blitz compiuto sul territorio ofatino.

Un centinaio di militari dell’Arma, supportati nella circostanza dal Nucleo Cinofili CC (unità antidroga e per la ricerca di armi), dai “Cacciatori di Puglia” e dal Servizio Aereo dei Carabinieri, hanno così compiuto l’ennesima operazione muscolare su tale Centro della provincia dopo i recenti episodi di rapine e furti perpetrati nei giorni scorsi in danno di privati ed esercizi commerciali. Un servizio 'ad alto impatto' che, ancora una volta, ha rappresentato una pronta risposta dello Stato su un territorio sensibile ai vari episodi criminosi.

Anche questa volta il bilancio dell’operazione è stato positivo. Nel dettaglio, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 53enne di Cerignola, già noto alle Forze di Polizia, trovato in possesso di 13 dosi di cocaina dopo la perquisizione domiciliare eseguita a suo carico. Su disposizione del PM di turno il soggetto è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia in attesa della relativa udienza di convalida davanti al GIP.

Ancora, è stato arrestato su ordine di carcerazione sempre un 53enne di Cerignola destinatario di un provvedimento definitivo di condanna, dopo la conferma arrivata dalla Cassazione. L’uomo dovrà scontare quasi quattro anni di reclusione, oltre al pagamento di 20.000 euro di multa, per reati in materia di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato così associato alla Casa Circondariale di Foggia.

Infine, è stato arrestato in flagranza di reato per coltivazione di sostanze stupefacenti un 48enne pregiudicato di Cerignola, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, trovato in possesso di 9 piante di marijuana. Su disposizione del PM di turno, il soggetto è stato temporaneamente ristretto in regime di arresti domiciliari, in attesa della relativa udienza di convalida 'per direttissima'.

VIDEO | Le immagini del blitz

Oltre a ciò sono stati anche sequestrati penalmente nell’ambito delle operazioni di Polizia Giudiziaria in questione 30.000 euro in contanti, presumibilmente riconducibili ad attività illecite, alcuni passamontagna, delle radio portatili ricetrasmittenti ed altro materiale ancora di interesse per gli investigatori nel contesto di episodi predatori anche di natura violenta. Da tutto ciò ne sono derivati diversi deferimenti in stato di libertà, tuttora in corso di approfondimento.

Nella circostanza i militari dell’Arma hanno anche raccolto il DNA di alcune persone di interesse info-investigativo, molte delle quali con alle spalle anche precedenti o pendenze penali per reati contro il patrimonio e non solo, il tutto al fine di acquisire il relativo profilo genetico per attività di riscontro d’indagine in possesso dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia. Diverse le “posizioni” al vaglio degli inquirenti.

Oltre un centinaio le persone a vario titolo controllate dai militari durante il blitz; si tratta soprattutto soggetti sottoposti a misure di prevenzione, cautelari o detentive varie. Non si escludono, anche a breve, nuovi “giri di vite” sul territorio della provincia di Foggia da parte dei militari dell’Arma, al fine così di garantire la legalità a 360°, nell’esclusivo interesse di garantire ordine e sicurezza pubblica alle Comunità della capitanata.

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