Inchiesta Amica, Mongelli: “Nessuna relazione del Comune con coinvolti”

Il sindaco: “L’Amministrazione si costituirà parte civile in giudizio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La magistratura, non da oggi, ha tutta la nostra fiducia ed attendiamo di conoscere gli esiti dell’attività investigativa su una vicenda così inquietante”. Lo afferma il sindaco Gianni Mongelli a commento degli arresti eseguiti su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Ritengo opportuno precisare che l’Amministrazione comunale non ha mai avuto alcuna relazione giuridica con la cooperativa le cui attività sono al centro delle indagini – continua Mongelli – e che la stessa non fornisce più alcuna prestazione ad Amica SpA da oltre 2 anni; così come l’ex presidente del CdA è stato sostituito nel febbraio del 2010.

La necessità di attivare un’azione profonda e rigorosa di riorganizzazione e risanamento delle aziende comunali, in particolare dell’Amica, trova nelle indagini della DDA un ulteriore riscontro, e ciò vale tanto per quanto fatto che per quanto sarà ancora necessario fare.

A nome dell’intera Amministrazione comunale esprimo piena solidarietà ai dipendenti della società che hanno subito minacce e pressioni – conclude il sindaco – e annuncio fin d’ora che il Comune si costituirà parte civile in giudizio a tutela del buon nome e degli interessi della comunità foggiana”.

 

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