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Immagine di repertorio

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Soccorrevano anziani e svaligiavano case: arrestate le “mele marce” del 118

Quindici furti accertati, 12 le persone arrestate, altre 5 sono ricercate: l'esito dell'operazione messa a segno all'alba di oggi dai carabinieri di Foggia e Vico del Gargano

Grazie ad ‘agganci’ giusti con alcuni operatori del 118 o badanti private, riuscivano a carpire la fiducia di anziani pazienti e a reperire informazioni utili per mettere a segno una serie di furti in appartamento. In alcuni casi, sono riusciti anche a sottrarre le chiavi e farne duplicati, per ‘colpi’ senza segno di effrazione. Quindici gli episodi consumati accertati, una quarantina quelli tentati, tutti nei comuni del Gargano. L’epicentro del fenomeno è stato individuato tra Ischitella e Vico del Gargano, dove all’alba di oggi, con il blitz dei carabinieri si è registrato un vero e proprio terremoto.

Gli uomini dell’Arma hanno eseguito all’alba di oggi un’ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 12 persone (altre cinque sono ricercate), residenti in Ischitella, Carpino, Rodi Garganico, Reggio Emilia e Sanremo, ritenute responsabili in concorso tra loro, a vario titolo, dei delitti di furto in abitazione, estorsione commessa con il metodo del “cavallo di ritorno”, ricettazione, porto abusivo di armi, utilizzo fraudolento di carte di credito e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono partite da un furto subito il 13 marzo 2013 da un imprenditore di pompe funebri di Ischitella, nel corso del quale venivano asportati un furgone “Renault Trafic” ed un carro funebre marca “Mercedes”, a cui seguiva una richiesta estorsiva per la restituzione dei mezzi, per una somma di 25.000 euro. A seguito di tale episodio delittuoso, veniva avviata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Vico del Gargano un’accurata indagine, da cui emergevano diversi personaggi orbitanti nei comuni di Ischitella, Carpino e Rodi Garganico, dediti alla commissione di reati contro il patrimonio.

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Le investigazioni, si sono poi indirizzate nei confronti di un dipendente di una società che ha in appalto dall’ASL di Foggia il servizio del 118 di Rodi Garganico, tuttora ricercato, accertando la responsabilità dello stesso e di altri soggetti, tra cui Pietrantonio Voto e Tommaso Del Conte, anch’essi in servizio presso la stessa società di Ischitella e Carpino, in una pluralità di fatti delittuosi, prevalentemente furti in abitazioni, commessi ad Ischitella ed in zone limitrofe. Le indagini hanno consentito di riscontrare una continua attività degli indagati nella programmazione ed esecuzione dei furti, le cui vittime erano per lo più persone anziane, le cui abitudini e movimenti venivano studiati al fine di cogliere il momento più propizio per agire.

ARRESTI E INDAGATI: TUTTI I NOMI

La conoscenza diretta delle vittime e delle abitazioni scelte per le azioni criminose era facilitata dall'attività lavorativa dei citati operatori sanitari, i quali - nella veste di soccorritori o autisti - potevano avere accesso alle dimore delle persone che chiedevano l'intervento medico d'urgenza, venendo in particolare a conoscenza delle patologie di cui le persone soccorse erano affette e, quindi, dei periodi di assenza da casa per necessità terapeutiche. In alcuni casi, proprio grazie a tale conoscenza, gli indagati riuscivano ad ottenere la disponibilità delle chiavi d’ingresso, che sottraevano per il tempo necessario a fare i duplicati, di cui poi si servivano per accedervi senza compiere effrazioni, ricevendo altresì la collaborazione di donne -soprattutto Anna Dionisio e Angela D’Errico - che si prestavano a svolgere le funzioni di badanti delle persone bisognose di cure, al solo scopo di impossessarsi delle chiavi.

Le indagini hanno fatto emergere l’esistenza di due distinti gruppi criminali, operanti nei comuni di Ischitella e Carpino. Per quanto attiene al gruppo di Ischitella, i personaggi di spicco erano Pietrantonio Voto e Giuseppe Cannarozzi, mentre il gruppo di Carpino faceva capo a Bruno Silvestri e Tommaso Del Conte. I due gruppi, cooperando in diverse occasioni, assoldavano cittadini stranieri per compiere i furti, come nel caso dei 43.000 euro in contanti asportati da un’abitazione a Foce Varano, località di Ischitella, compiuto da manovalanza, o nel tentativo di furto presso un’altra abitazione di Ischitella, nel giorno del matrimonio del figlio della vittima.

Nel corso delle indagini è emersa anche la disponibilità di armi da parte degli indagati, provento dei furti perpetrati, nonché l’utilizzo fraudolento di un bancomat asportato in occasione di un furto su un veicolo a tre ruote in uso ad un anziano di Ischitella, per un importo complessivo di circa 20.000 euro. Le indagini, condotte in un lasso di tempo di dieci mesi, dal marzo 2013 al gennaio 2014, hanno consentito di scoprire circa 15 furti in abitazione, per un valore complessivo di denaro e beni asportati pari a  200.000 euro circa.

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