Prestazioni sessuali in cambio di documenti: arrestato maresciallo della Municipale

Attestava la convivenza di donne marocchine con italiani, documentazione necessaria per il rilascio di permessi di soggiorno "per motivi di famiglia". Sei casi accertati dalla Digos, ai domiliciari il 63enne Carmine Aliani

La conferenza stampa

Il meccanismo scoperto è quello di un semplice ed immediato do ut des: prestazioni sessuali consenzienti in cambio della documentazione attestante la convivenza di sei donne di nazionalità marocchina con altrettanti uomini italiani, ai quali risultavano legate, ma solo di fatto, da vincolo di matrimonio. Documentazione necessaria per avviare la pratica del rilascio del permesso di soggiorno, redatta dalla polizia municipale e inoltrata all’ufficio immigrazione della questura, per il prosieguo della pratica.

Almeno sei i casi accertati dagli agenti della Digos, nell’indagine coordinata dalla Procura di Foggia, che ha portato all’arresto - su richiesta del pubblico ministero Anna Landi - di un maresciallo maggiore della polizia municipale di Foggia, ora ai domiciliari. Si tratta del 63enne Carmine Aliani, addetto all’Ufficio Depenalizzazione e unico preposto agli accertamenti circa le residenze e le convivenze di cittadini extracomunitari, ora indagato per i reati di falsità ideologica e corruzione per atti contrari alla pubblica fede.

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Un meccanismo, spiegano dalla Digos di Foggia, fortunatamente inceppato sul nascere: i fascicoli oggetto di indagine sono sembrati subito sospetti agli agenti dell’ufficio immigrazione, che li hanno quindi sospesi, avviando ulteriori indagini che ne hanno svelato l’inganno. Si trattava, spiegano gli inquirenti, di attestazioni false pianificate “a tavolino” in cambio di prestazioni sessuali consenzienti, redatte in modo funzionale al rilascio di permessi di soggiorno “per motivi di famiglia”, richiesti dalle donne coinvolte, tutte di età compresa tra i 22 e i 30 anni d’età, ed indagate in concorso.

Le indagini hanno preso in esame l’ultimo anno di tempo, ma sull’accaduto sono in corso ulteriori accertamenti  di polizia volti a stanare altri casi analoghi e per sondare il mercato dei “finti matrimoni” funzionali all’ottenimento di permessi di soggiorno.

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