Incuria e degrado nei locali di Scienze Motorie: scatta l'ennesima denuncia

L'associazione studentesca torna - per l'ennesima volta e con tanto di foto - a denunciare il degrado degli ambienti destinati al corso di laurea. E precisano: "Che il nostro appello non cada nel vuoto"

L’associazione studentesca “Area Nuova” non ci sta e sbotta: “Gli studenti di Scienze Motorie non sono figli di un Dio minore. Assistiamo in questi giorni al lancio di comunicati stampa estremamente positivi in relazione alla situazione economico-patrimoniale del nostro ateneo. L’associazione Area Nuova, però, ritiene indispensabile evidenziare alcune priorità nell’ambito della gestione dei fondi patrimoniali, anche in vista dell’imminente approvazione del budget di previsione economico-finanziario per l’anno 2016”.

Spiegano gli studenti: “Continuiamo a ricevere, da parte della comunità studentesca, segnalazioni allarmanti in merito allo stato dei luoghi e delle attrezzature presenti nella struttura deputata ad accogliere i corsi di laurea in Scienze Motorie; ci si riferisce non solo alle aule per lo svolgimento delle lezioni teoriche e agli spazi esterni, ma soprattutto alla palestra in cui si tengono le attività pratiche (inclusi i pochi e assolutamente inadeguati strumenti necessari per le varie discipline sportive)”.

“Dopo aver ripetutamente denunciato, nei mesi precedenti, l’insostenibilità di tale situazione, siamo costretti a ribadire con forza l’improrogabilità di un intervento ad opera dell’amministrazione xentrale. Alleghiamo, a testimonianza del degrado e l’incuria che caratterizzano tali luoghi, alcune fotografie scattate da studenti evidentemente esasperati dal disinteresse delle competenti strutture amministrative. I contributi fotografici risalgono allo scorso anno accademico: non ci risulta che la situazione si sia positivamente evoluta in questi mesi”.

Pertanto, gli studenti di Area Nuova si rivolgono nuovamente al rettore e ai direttori di dipartimento di Area Medica, oltre che ai responsabili delle strutture amministrative di via Gramsci: “Adoperatevi concretamente affinché quest’ennesima denuncia non cada nel vuoto. Il vero patrimonio dell’UniFg è costituito dagli studenti che quotidianamente la frequentano, nella speranza di fruire di un’offerta didattica e formativa all’altezza dei contributi economici a loro carico”.

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