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Geppe Inserra

Geppe Inserra

Apulia Film Commission, Inserra: “Pochi film girati in Capitanata”

Risponde il presidente Iarussi: "In Capitanata abbiamo lavorato bene". In due anni e mezzo, nel Foggiano, sono stati investiti 428mila euro in produzioni generando economia per 1mln e 260mila euro

L’intento vuole essere tutt’altro che polemico. Obiettivo dichiarato della missiva è avviare una riflessione sul ruolo e sulla funzione dell'Apulia Film Commission nella provincia di Foggia, nonostante la modalità - piuttosto ‘ruvida ed inusuale’ - scelta per contattare il destinatario. Stiamo parlando della lettera-sfogo inviata al presidente dell’Apulia Film Commission, il foggiano Oscar Iarussi, da Geppe Inserra, già responsabile del Festival del Cinema Indipendente di Foggia, questa volta - tiene a specificare - in veste di privato cittadino.

Apparentemente il nodo della questione, ovvero ciò che ha originato le perplessità di Inserra, è la mostra fotografica "Il Risorgimento secondo Martone" promossa da AFC in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino ed in programma dal 25 al 27 ottobre in contemporanea nei cineporti di Bari e Lecce. Si tratta di un allestimento fotografico che ripercorre, attraverso 170 immagini, i momenti salienti della lavorazione del film “Noi credevamo” diretto da Mario Martone e girato, in parte, anche in Capitanata con alcuni set allestiti a Bovino e Deliceto.

Bari e Lecce le tappe (al momento) previste: uno smacco per la Capitanata o soltanto una scelta logistica (ovvero di location) dei promotori? “I cineporti – conviene Inserra - sono la naturale propaggine della Fondazione. Ma non si può non rilevare come, nel caso della Capitanata, al danno di essere rimasta esclusa dalle scelte che hanno portato alla localizzazione a Bari e Lecce dei cineporti, si aggiunge anche la beffa di restare ai margini di iniziative promozionali e culturali che si riferiscono a film girati in provincia di Foggia”.

Quello che Inserra vuole evidenziare è una sorta di “cortocircuito” nel rapporto del territorio foggiano con l’Apulia Film Commission: da una parte sottolinea come “la quota di adesione annualmente versata dall’amministrazione provinciale alla Fondazione costituisce l’investimento culturale più consistente iscritto nel bilancio dell’Ente”, dall’altra parte, invece, lamenta come “da quando è attiva l’Apulia Film Commission si è sensibilmente ridotto il numero dei film girati in Capitanata e sta diventando sempre più asfittico quel “movimento cinemache era fiorito negli anni Novanta”.

La sua lettera vuole essere un modo per smuovere le coscienze degli organi di informazione e di chi opera nel ‘movimento cinema, “un sasso gettato in uno stagno, un modo per smuovere una situazione ormai piatta richiamando per primi gli addetti ai lavori”, affinché trovino slancio propositivo e coraggio per nuovi progetti che vedano la Capitanata nuovamente protagonista. “Lungi da me l’idea di accusare l’Apulia Film Commission di scelte geopolitiche che in qualche modo penalizzano la Capitanata – conclude - ma è evidente che esiste un problema di relazione, di metodo, di rapporto che andrebbe affrontato con maggiore consapevolezza ed in modo più sistematico”.

Contattato da FoggiaToday, Oscar Iarussi non ha fatto mancare la sua risposta alle perplessità sollevate: “Rispondo ad Inserra come privato cittadino, così come si è dichiarato nella sua lettera. Non mi risultano e non voglio pensare, infatti, che ci siano problemi con l’Ente Provincia di Foggia”, anche perché in tal caso, spiega il presidente AFC, la comunicazione dovrebbe avvenire in modi e luoghi diversi. “Fermo restando che si può e si deve sempre migliorare, ritengo che AFC abbia lavorato bene in Capitanata. Nella Provincia di Foggia sono stati girati numerosi film come Noi credevamo (film importantissimo, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia) e l’applauditissimo Isole, con Asia Argento, solo per citarne alcuni; ma anche fiction rai, come Il generale dei briganti (che a breve sarà sugli schermi della rete ammiraglia, ndr). La mostra "Noi Credevamo” verrà ospitata a Bari e Lecce perché li ci sono i cineporti – conclude Iarussi – ma nulla vieta che possano essere allestite iniziative anche a Foggia”. I toni restano pacati. Iarussi smorza la polemica attorno ad una lettera “confusa ma tutto sommato garbata”.

Ad avvalorare la posizione di Iarussi ci sono i numeri, quelli che snocciola Enrico Ciccarelli, giornalista e consigliere d’amministrazione dell’Apulia Film Commission che riprende uno studio della “Fondazione Rosselli”, organizzazione indipendente, che porta ad un ‘fattore tre’ il flusso economico complessivo dell'investimento pubblico nell'audiovisivo. Nel caso specifico, quindi, in circa due anni e mezzo, AFC ha investito in produzioni, in Capitanata, 428mila euro generando quindi economia per 1milione e 260mila euro, a fronte di un investimento dell’ente provinciale, per lo stesso arco di tempo, di circa 322mila euro.

Ho trovato la lettera del collega Inserra quanto meno “irrituale” – ha spiegato Ciccarelli - a partire dal fatto che non è chiaro se lo stesso parli a titolo personale o per conto della Provincia di Foggia. Pur presentandosi come privato cittadino, infatti, Inserra fa esplicitamente riferimento al bilancio della Provincia che, tra l’altro, non mi risulta abbia ‘problemi di comunicazione’ con l’Apulia Film Commission. Non so se il numero delle produzioni cinematografiche in Capitanata sia diminuito; ad ogni modo non riesco a scorgere il nesso di causalità che possa legare il fenomeno all’attività svolta da AFC. Dico questo prendendo in esame solo quel che riguarda il “core business” dell’attività della Fondazione, ovvero le produzioni, tralasciando ad esempio il workshop di Puglia Experience, progettato e sostenuto proprio da AFC in Capitanata, o il fatto che sono ormai sei le sale cinematografiche daune del Circuito d'Autore, attraverso il quale AFC finanzia la visione dei film di qualità o di nicchia, salvando di fatto diversi cinema dalla chiusa certa”.

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