"Grazie Apricena", la lettera della famiglia del sindaco. "Tutto si risolverà e lavoreremo per migliorare ancora la città"

Grazia Rita Fasanella e la famiglia di Antonio Potenza, ringraziano gli apricenesi e rigettano le accuse di "cupola, disegni criminali e appalti truccati"

Antonio Potenza

"Carissimi, vi ringrazio a nome della nostra famiglia per la vicinanza, i messaggi e le attestazioni di affetto. Siete tantissimi, grazie di cuore". Esordisce così Grazia Rita Fasanella, moglie del sindaco Antonio Potenza, in una lettera scritta alla città e a difesa del marito e dalle accuse che la Procura gli contesta: abuso d'ufficio, peculato e concussione.

Per la moglie del sindaco "è stata dipinta una situazione drammatica, una cupola, disegni criminali, appalti truccati e quanto di più cattivo si possa pensare di un amministratore pubblico". La famiglia del primo cittadino precisa però che "Antonio Potenza non ha mai commesso un reato ai danni della nostra città".

Le accuse di aver chiesto ad una sua collaboratrice, "prima idonea di una graduatoria di concorso fatto qualche anno fa ad Apricena, di non accettare la richiesta di assunzione fattale dal Comune di Andria" e "la sostituzione di una vecchia telecamera davanti alla porta del sindaco, l'acquisto di altre due telecamere davanti al comune e il relativo registratore" non costituirebbero dei reati e non avrebbero portato alcun beneficio personale al sindaco, che nel caso della telecamere - si legge nella lettera alla città - "ha sbagliato a dirlo al manutentore che giornalmente si occupa di telecamere, ma doveva avvisare prima il dirigente dell'ufficio tecnico, che poi a sua volta l'avrebbe dovuto dire al manutentore. Il tutto per una spesa di 1.100 euro".

"Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Molti si sono divertiti in questi giorni. Cosa non si fa quando si vuole e si deve distruggere l'immagine e l'onorabilità di un uomo, di un'amministrazione e di una città intera" rimarcano.

In merito al primo caso, nelle carte dell'inchiesta si legge che Potenza avrebbe costretto una persona del suo staff con contratto a tempo determinato, della durata di un anno ed eventualmente rinnovabile, a rinunciare al posizionamento ottenuto nella graduatoria del concorso per 'Collaboratore amministrativo e collaboratore tecnico categoria B3' bandito dal Comune di Apricena e nell'ambito del quale la donna si era classificata seconda. E avrebbe abusato "dell'evidente stato di sudditanza della sua collaboratrice utilizzando toni perentori tali da non lasciare alcun margine di interlocuzione, atteso che le richieste evocavano il rischio di subire pregiudizi alla propria vita lavorativa e indicando il termine massimo di dieci giorni per esternare l'assenso all'indebita richiesta". Per gli inquirenti, quindi, Potenza avrebbe costretto a "rinunciare al predetto posizionamento e all'assunzione a tempo indeterminato presso l'Ente comunale in favore di un soggetto percepiente redditi dal gruppo consiliare di Forza Italia, all'epoca dei fatti partito di riferimento di Potenza, classificatosi terzo graduatoria, quindi immediatamente dopo la Clima".

In merito all'impianto di videosorveglianza, Potenza è effettivamente accusato di aver affidato verbalmente "e senza esserne competente", al titolare di una ditta, l'espletamento dei lavori di fornitura e posa in opere di impianto di videosorveglianza presso l'immobile comunale 'Palazzo Lombardi' di Apricena". E ancora, si legge: "intenzionalmente gli procurava l'ingiusto vantaggio patrimoniale consistente nel realizzare i predetti lavori ed ottenere dal Comune di Apricena, a titolo di corrispettivo per lo svolgimento degli stessi ed attraverso gli atti ideologicamente falsi..., la somma di 1100 euro". In particolare - continua - "il 17 novembre 2017, Potenza richiedeva al titolare della ditta di effettuare operazioni di bonifica del suo ufficio, al fine di rinvenire eventuali dispositivi elettronici intercettativi. Le operazioni di bonifica consentivano di rinvenire due microspie e, pertanto, il Potenza affidava al titolare, verbalmente e in assenza dei necessari atti amministrativi riservati ai competenti uffici tecnici) i predetti lavori terminati il 28 novembre 2017 e formalmente regolarizzati successivamente, mediante l'emissione di atti falsi".

Al centro dell'operazione Madrepietra c'è la denuncia di colui che ha fatto scattare le indagini e delle presunte minacce che gli avrebbe rivolto il sindaco "io uno come te l'ho già mandato in galera, a te invece ti facciamo proprio sparire per sempre e ricordati che noi abbiamo tanti soldi", dei rapporti tra Antonio Potenza e Matteo Bianchi, l'imprenditore agli arresti domiciliari, che, secondo Di Nauta sarebbero "legati oltre che da vincoli familiari anche da rapporti di affari" perché Bianchi - sempre secondo il denunciante - avrebbe aiutato Potenza nella sua carriera politica in cambio di appalti.

Nelle carte si legge "che dalle indagini è altresì emerso che le società direttamente ed indirettamente riferibili a Matteo Bianchi hanno partecipato a gare di evidenza pubblica  indette dal Comune di Apricena e si sono aggiudicate commesse pubbliche". E ancora, "veniva accertata la sussistenza di un connubio politico-imprenditoriale  presso il Comune di Apricena".

Antonio Potenza è accusato anche di peculato d'uso per via dell'utilizzo dell'autovettura dell'amministrazione comunale per effettuare alcune commissioni di natura privata "per richiedere al commissariato di San Severo il rilascio del passaporto per sé e per il fratello" e alla Asl "il rilascio di autorizzazioni sanitarie per la realizzazione di un allevamento di polli, in ordine al quale Potenza, nello svolgimento della professione privata di ingegnere, aveva seguito lavori di progettazione"

La moglie Grazia Rita Fasanella e i familiari concludono: "Aspettiamo con fede e tanta serenità il momento per poter parlare e poterci difendere da queste accuse. Nel frattempo, invitiamo gli apricenesi a restare altrettanto sereni perché tutto si risolverà favorevolmente per tutti e continueremo a lavare per migliorare ancora Apricena"

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terribile incidente stradale sulla Statale 16: violento impatto tra un'auto e un tir, c'è una vittima

  • Musica d'estate in Capitanata: tutti i concerti a Foggia e in provincia

  • Shock a Milano, foggiana rifiutata da una "salviniana razzista" "Non ti affitto casa perché sei del Sud" (Audio)

  • Foggiana rifiutata, milanese "razzista e salviniana" ritratta: "Colpa della menopausa, disposta ad affittarle casa senza cauzione"

  • Milanese nega affitto a ragazza foggiana: "Sono razzista e leghista". Salvini : "È una cretina"

  • Neonato morto a Foggia, famiglia chiede 1,7 milioni ai Riuniti. Gli avvocati: "Cause non ascrivibili ai sanitari dell'ospedale"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento