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Cronaca Rodi Garganico

Appalti Cpl, illuminazione pubblica e collegamenti con Medjugorje: nell’inchiesta c’è Rodi

Al vaglio della procura di Foggia - che lavora sugli atti trasmessi da Napoli - ci sarebbe la posizione del sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto

Sugli atti d’indagine relativi a CPL Concordia che la magistratura di Napoli ha inviato a Foggia, al vaglio della locale procura, c’è la posizione del sindaco di Rodi Garganico. Secondo le carte trasmesse da Napoli, Nicola Pinto avrebbe avuto contatti con Francesco Simone per l’affidamento dell’appalto di gestione dell’illuminazione pubblica di Rodi e con la Lauro per la messa a punto di un collegamento marittimo tra la città garganica e Ploce.

Da giorni il procuratore Leone De Castris ha aperto un fascicolo per approfondire i casi finiti nel filone d'inchiesta: le linee di collegamento tra la cittadina garganica e la Croazia, e l'appalto sulla gestione del servizio energetico. 

Nelle carte si fa riferimento a un incontro tra il sindaco e due uomini della Cpl, l’ex presidente Roberto Casari e Francesco Simone, in cui si parla della sponsorizzazione del premio ‘Cassieri’ da parte della cooperativa, per un cifra tra i 20mila e i venticinquemila euro. In cambio della quale sarebbe stata proposta la gestione del servizio di illuminazione pubblica del paese.

Il fascicolo della Procura di Napoli approfondisce anche la vicenda dei collegamenti marittimi tra Rodi e la Croazia, fino a Medjugorie e, viceversa, a San Giovanni Rotondo. Operazione avviata con l’aiuto di Giosi Ferrandino, che avrebbe messo in contatto il sindaco di Rodi con Salvatore Lauro. Il progetto però non è stato mai portato a termine.

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