Carabinieri in chiesa per gli anziani: le raccomandazioni per evitare furti e truffe

Ad Anzano di Puglia presso il Santuario Santa Maria di Anzano è intervenuto il Maresciallo Ordinario Francesco Colicchio per delle raccomandazioni ai presenti

Questa mattina i carabinieri di Anzano di Puglia, al termine della messa celebrata da Don Michele De Vincentis presso il Santuario Santa Maria di Anzano, hanno preso la parola per dispensare consigli utili per la difesa dalle truffe ai danni delle persone anziane, per la prevenzione dei furti in abitazione e dei reati predatori in genere.

Davanti ad una platea di circa 50 persone, tra cui molti anziani, è intervenuto il Maresciallo Ordinario Francesco Colicchio, Comandante della Stazione Carabinieri di Anzano di Puglia, che ha raccomandato in particolar modo: di prestare attenzione quando si rientra a casa, verificando di non essere seguiti; di chiudere la porta a chiave e di non lasciare la chiave nella serratura; di non aprire agli sconosciuti: tutte le aziende (luce, gas, telefonia, ASL) preannunciano il loro arrivo tramite avvisi e in assenza di appuntamenti, quindi, non bisogna aprire a nessun incaricato; di non far entrare in casa persone mandate da amministratore, vicino, un parente, banca per problemi di viaria natura; se non si è sicuri della loro identità, non aprire la porta neanche ai sedicenti appartenenti alle Forze di Polizia e, nel dubbio, chiamare il 112; di non tenere denaro o oggetti preziosi in cassetti o armadi a portata di mano; in generale, di segnalare al 112 la presenza di veicoli o persone sospette. Il Maresciallo Colicchio ha inoltre messo in guardia i presenti dalle truffe telefoniche, ossia quelle commesse da malfattori che contattano telefonicamente le vittime chiedendo loro denaro, quale risarcimento per asseriti incidenti stradali o al fine di oblare eventuali contravvenzioni al Codice della Strada o, ancora, per procedere al risarcimento in sede civile dei danni causati da un loro familiare, asseritamente in “stato di fermo” presso Reparti dell’Arma. I malviventi spiegano alla vittima che il familiare potrà essere posto in libertà solo in seguito al pagamento di una somma da consegnare nelle mani di un sedicente avvocato.

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L’iniziativa, che rientra in un quadro più ampio di attività di prevenzione disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, proseguirà anche nelle prossime settimane.

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