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Il dramma di Antonio, da 23 anni dorme nei sotterranei dei Riuniti di Foggia (su una branda rotta): "Ho bisogno d'affetto"

Antonio Bicota, dal 1997 dorme nel reparto caldaie del Policlinico Riuniti di Foggia. Oggi ha 64 anni e ha bisogno di una sistemazione adeguata e di un sussidio. L'appello al sindaco: "Aiuto!"

 

Si chiama Antonio Bicota e dal lontano 1997 vive nei sotterranei degli Ospedali Riuniti di Foggia. Qui ha trovato un giaciglio per trascorrere le notti, dorme nel reparto caldaie su una brandina "tutta rotta".

Orfano di entrambi i genitori, nel 1997 la zia (che fino a quel momento) lo aveva cresciuto, gli dà il benservito. Per Antonio le cose si mettono male. Trova riparo nei locali del Policlinico, chi ci lavora lo conosce e gli vuole anche molto bene. 

La replica dell'assessore Vacca: "Pronti ad aiutarlo"

Il tempo passa per tutti e Antonio, a 64 anni, non riesce più a reggere questi ritmi per via dell'età e dei vari acciacchi, sciatica e pressione alta. A FoggiaToday sostiene di aver chiesto - nel corso della sua vita da clochard - più volte sia al Municipio di Foggia che a quello di Lucera, città da cui proviene, ma anche ai Servizi Sociali.

Possibile che in questi 23 anni nessuno abbia fatto qualcosa per lui? Quando gli chiediamo di cosa avrebbe bisogno, la sua risposta ci lascia attoniti: "Di un po' di affetto...e di una sistemazione". Ringrazia la gente di Foggia, che lo ha aiutato. E, rivolgendosi al sindaco, chiede una sistemazione e un piccolo sussidio: "Ho bisogno di aiuto". 

L'episodio di Antonio fa il paio con quello di Alfredo e Paola, i fratelli senzatetto che vivevano nei corridoi del Policlinico Riuniti e che oggi sognano, alla pari di altre persone nella loro stessa situazione, un futuro migliore e una vita più dignitosa. 

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