Cronaca

Sparatoria in via Occidentale, 78enne ottiene il rito abbreviato (ma le parti lese non lo sanno): "Il processo verrà annullato"

Dopo il cortocircuito di notifiche, la faccenda verrà rimessa in ordine il prossimo 11 gennaio, quando il legale dei fratelli Calabrese, l’avvocato Vincenzo Paglia, si costituirà parte civile e chiederà l’annullamento del procedimento con rito abbreviato

L'avvocato Paglia - Il luogo della sparatoria

C’è un difetto di notifica alle parti lese, per questo motivo verrà annullato il processo con rito abbreviato a carico di Benito Insalata, il 78enne accusato del duplice tentato omicidio dei fratelli Antonio e Vito Calabrese, feriti a colpi di pistola, lo scorso 14 maggio, in via Occidentale, a Foggia.

Dopo il cortocircuito di notifiche, la faccenda verrà rimessa in ordine dal punto di vista procedurale il prossimo 11 gennaio, quando il legale dei fratelli Calabrese, l’avvocato Vincenzo Paglia, si costituirà parte civile e chiederà l’annullamento del procedimento con rito abbreviato. La motivazione? Difetto di notifica alle parti lese, circostanza già segnalata in cancelleria e pervenuta al gip.

Cosa è accaduto nelle scorse settimane è presto detto: inizialmente, il Tribunale di Foggia aveva fissato, in data 16 dicembre 2020, l’udienza per la celebrazione del giudizio immediato, con rito ordinario. Ma, giunto in aula alla data stabilita, il legale ha appreso che l’anziano aveva, attraverso il proprio procuratore, fatto richiesta del giudizio abbreviato, la cui udienza era stata già fissata il 7 dicembre, senza però la necessaria comunicazione alla controparte.

“Noi non sapevamo nulla”, spiega a FoggiaToday l’avvocato Paglia. “Il 7 dicembre il giudice ha celebrato l’udienza accogliendo il giudizio abbreviato, rinviando il tutto all’11 gennaio per la lettura del dispositivo, ma senza verificare l’avvenuta notifica alla controparte. Per questo motivo, l’11 gennaio mi costituirò parte civile e chiederò che venga annullata l’ammissione del giudizio abbreviato e quindi l’intero procedimento”.

“Dall’attenta lettura dei verbali - continua il legale - si evince come anche il pm si fosse opposto al giudizio abbreviato. Esattamente come farò io: sono convinto che ammettere il giudizio abbreviato sia pregiudizievole per verificare l’entità delle lesioni causate ai miei assistiti (parliamo di lesioni rispettivamente gravi e gravissime) nonché la volontà dell’imputato. Per dimostrare ciò non ci si può basare solo sulle documentazioni istruttorie esibite”.

“Anzi. E’ un processo che dovrà essere necessariamente portato dinanzi ad un giudice ordinario, collegiale in questo caso”, continua. “Non si può prescindere dall’ascoltare i testimoni, le parti offese, i medici che hanno curato una consulenza tecnica d’ufficio per stabilire l’entità del danno arrecato e soprattutto la potenzialità di quelle pallottole”, rimarca Paglia che sottolinea convinto: “Il difetto di notifica è una violazione gravissima, che comporta la nullità assoluta del processo. Si dovrà ripartire da zero”.

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