Lucera e i Monti Dauni alla Puglia: "Ciao, ce ne andiamo in Molise"

Il 25 luglio i rappresentanti dei Comuni si ritroveranno al Ponte 13 archi sulla Statale 17 insieme al presidente della provincia di Campobasso, Rosario De Matteis per la consegna dei gonfaloni

Manifesto della manifestazione

Una manifestazione simbolica per simboleggiare l'avvio di un iter di studi, analisi e confronti per verificare la fattibilità del passaggio di 14 Comuni dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, dalla Regione Puglia alla Regione Molise.

Questo perché la Regione Puglia, "da troppo tempo", dà "indifferenza, abbandono e in alcuni casi disprezzo alle genti di questo territorio".

L'iniziativa è dei Comuni di Lucera, Biccari, Pietramontecorvino, Castelnuovo della Daunia, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Motta Montecorvino, Volturino, Alberona, Roseto Valfortore, Volturara Appula, San Marco la Catola, Celenza Valfortore e Carlantino, che comprendono in tutto 60.000 abitanti.

La manifestazione si svolgerà il 25 luglio e prevede che le delegazioni istituzionali, con un corteo di automobili composto da tutti i cittadini che lo vorranno, raggiungano il vicino confine di regione tra la Puglia e il Molise. Lì, alla presenza del presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, i sindaci trasferiranno i gonfaloni dei propri Comuni dal territorio pugliese a quello molisano.

Nella nota si sottolinea l'apporto che i Comuni dei Monti Dauni danno alla Puglia in termini economici, di tipicità ed eccellenze nel settore agroalimentare; col loro "prezioso bagaglio di storia, culture, tradizioni e costumi" e "una straordinaria offerta paesaggistica, naturalistica, oltre che architettonica e archeologica".

In cambio - si rileva - hanno ricevuto "decisioni inique e discriminatorie" da parte della giunta regionale e "per quanto di competenza in modo trasversale" anche dai consiglieri regionali: "ci lasciano - é detto nella nota - un territorio dissestato, quotidianamente privato di servizi e diritti fondamentali, dalla mobilità all'istruzione alla sicurezza e da ultimo la salute, con l'ultima vergognosa decisione che sostanzialmente chiude l'Ospedale Lastaria di Lucera".

"I cittadini di Lucera e dei Monti Dauni non sono più disposti a tollerare le discriminazioni e l'abbandono subiti da anni. A partire dalla cerimonia simbolica di mercoledì prossimo, smetteranno di inseguire e rincorrere gli arroganti governanti della Puglia e della Capitanata e concentreranno le proprie energie, a rendere concreto, rapido e serio il processo di annessione alla Regione Molise".

Una regione "matrigna": così viene definita la Puglia dai responsabili del Comitato in difesa dell'ospedale "Lastaria" di Lucera che hanno organizzato una manifestazione "forte e provocatoria" per chiedere l'annessione al Molise.

L'appuntamento è al Ponte 13 archi sulla Statale 17 che segna il confine tra le due regioni. “Il dato iniquo, vergognoso, raccapricciante è che, rispetto a un taglio complessivo di 73 posti letto nella provincia di Foggia, 68 si tagliano a Lucera e 5 nei rimanenti ospedali di San Severo, Cerignola e Manfredonia, nonostante il nosocomio della città sveva sia certificato, con dati oggettivi, il migliore tra i quattro relativamente a tutti gli indicatori analizzati. I cittadini di Lucera e dei Monti Dauni - conclude il documento - non sono più disposti a tollerare le discriminazioni e l'abbandono subiti da anni. A partire dalla cerimonia simbolica di mercoledì prossimo smetteranno di inseguire e rincorrere gli arroganti governanti della Puglia e della Capitanata e concentreranno le loro energie per rendere concreto, rapido e serio il processo di annessione alla Regione Molise".

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